Vecchi miti familiari

Maggio 2010 – Sabina Gatti – Vorrei chiedervi di favorire la divulgazione di questo testo che ho scritto perche’ RITENGO che bisogna cominciare proprio dai vecchi miti per poter mettere un po’ di ordine nelle ns. societa’. Ci sono tante associazioni, fondazioni che operano da anni e non si riesce a risolvere i problemi – io questo non …riuscivo a capire come possibile che tanti combattono contro le ingiustizie e violenze ma praticamente siamo sempre al punto di partenza – un motivo ci deve pur essere – secondo ME si comincia dalla Parte Sbagliata ! I vecchi miti continuano a circolare liberamente e i BAMBINI continuano a SOFFRIRE e noi ADULTI non sappiamo comunicare con l’ altro sesso e soffriamo pure NOI!

Una grande confusione !

A persone come Alice Miller http://www.youtube.com/watch?v=WpHFYqPlgmk che avevano cose importanti da dire [fusion_builder_container hundred_percent=”yes” overflow=”visible”][fusion_builder_row][fusion_builder_column type=”1_1″ background_position=”left top” background_color=”” border_size=”” border_color=”” border_style=”solid” spacing=”yes” background_image=”” background_repeat=”no-repeat” padding=”” margin_top=”0px” margin_bottom=”0px” class=”” id=”” animation_type=”” animation_speed=”0.3″ animation_direction=”left” hide_on_mobile=”no” center_content=”no” min_height=”none”][morta il 14.05.2010] i mass-media non davano spazio vorrei che almeno dopo la sua morte si possa dare la possibilita’ agli adulti di conoscerla !
VECCHI MITI SULLA FAMIGLIA, DONNE, UOMINI E MADRI
Penso che la prima cosa che bisogna fare per eliminare la violenza nel MONDO e nelle famiglie, e’ la eliminazione dalla circolazione in tutte le società dei vecchi miti sulla famiglia, sulle donne e sugli uomini.

Non è vero che:

1. I bambini possono sentirsi al sicuro nella famiglia
2. Che la famiglia protegge i bambini
3. Che tutte le madri amano i loro figli
4. Che tutte le madri non sono violente
5. Che tutte le donne non sono violente
6. Che gli uomini sono più violenti delle donne

Finche’ i vecchi miti continueranno a essere ritenuti veri e ripetuti dai mass media, sarà difficile far capire alla gente che la violenza ha le sue radici proprio nel luogo che noi vogliamo credere che sia il posto più bello, piacevole sulla terra – la FAMIGLIA.
La FAMIGLIA che noi continuiamo a considerare come qualcosa di POSITIVO ma non lo è. La famiglia ha bisogno di essere cambiata, deve essere guarita!

La famiglia DOVREBBE ESSERE POSITIVA ma non lo è mai stata e no lo e’ ancora oggi. La famiglia non è solo pericolosa per i bambini e per le donne ma anche per gli uomini. Abbiamo già statistiche di violenze contro i bambini e le donne, ma ci mancano ancora tali statistiche per quanto riguarda gli uomini che subiscono la violenza da parte delle donne, da parte delle proprie madri. Non è vero che gli uomini sono violenti e le donne no.
La differenza sta solo nel fatto che la società consente alle donne di parlare delle violenze subite e invece agli uomini la società non lo consente ancora.

Sappiamo già che gli uomini violenti hanno genitori violenti. Può essere di avere un padre violento e la madre debole, ma può essere il contrario di avere una madre violenta e un padre debole o entrambi i genitori violenti.
Dobbiamo cominciare a mettere in discussione le madri, che abbiamo messo sul PIEDISTALLO e continuiamo a tenerle lì ancora, impossibile metteree in discussione, la madre e’ PERFETTA, lei ama i figli. Ma tutto questo sono vecchi miti, che devono essere messi in discussione ed eliminati dalla circolazione.
Le donne hanno gli stessi problemi sono tanto violente quanto gli uomini. Dobbiamo smettere di considerare le donne più gentili degli uomini.
Le madri devono dare più attenzione ai figli maschi piu’amore, perché i figli maschi piccoli e poi uomini adulti hanno bisogno di essere amati tanto quanto le bambine e poi donne adulte. Quindi, per prima cosa bisogna spazzare via i vecchi miti!

La famiglia è la cosa più importare in ogni società, perché è il nucleo più piccolo che costituisce ogni società. Se questo elemento è “MALATO” la società non può essere “SANA”. Quindi, per eliminare la violenza nel MONDO, quella contro i BAMBINI, contro le DONNE e contro gli UOMINI dobbiamo iniziare a curare la famiglia, il nucleo più piccolo della società. Bisogna partire dal basso, non dall’alto ovvero dall’inizio e non dalla fine.

DOBBIAMO DESIDERARE ED AVERE IL CORAGGIO DI AMMETTERE CHE LA FAMIGLIA NON E’ MAI STATA ED NON E’ ANCORA IL POSTO SICURO PER NESSUNO.

Dobbiamo impedire alle persone di ripetere che i loro genitori li hanno insegnato i sani principi, perché se questo fosse veramente vero allora il problema di violenza nel mondo e nelle famiglie non esisterebbe, non ci sarebbe 70-85% di adulti nel mio paese ,e credo piu’ o meno la stessa percentuale negli altri paesi, che vogliono avere il diritto di picchiare i bambini e praticare altro tipo di violenza contro i bambini.

I principi che ci sono stati inculcati nelle nostre famiglie erano ALTRI – ci avevano insegnato a rispettare gli adulti, temere le autorità e mai metterle in discussione.

Dopo aver accolto la richiesta alla diffusione delle tesi di Sabina Gatti, aggiungiamo alle sue parole, che le istituzioni che rivestono solo un ruolo di annichilimento e castrazione dei diritti e dei doveri dei cittadini, perdono il diritto al rispetto e vanno messe in discussione! Ed in questo, tanta responsabilità è anche di chi le avvalla senza affrontare realmente i problemi della famiglia e della separazione, ovvero quasi tutta la classe politica italiana e tutti coloro che si comportano da ipocriti con i genitori che intendono rimanere vicino ai loro figli anche da separati, perchè far coincidere la separazione coniugale con la separazione dai figli è un meccanismo aberrante che vorrebbero farci passare come “naturale e ovvio” pretendendo che noi tutti ci si rassegni. Combatteremo questo sistema con tutte le nostre forze, per una reale tutela dei minori: i nostri figli oggi; gli uomini e donne di domani.

La redazione

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6 commenti

  1. E' una via sbagliata.
    La strada giusta è contestare reati dei magistrati e di obbligarli a osservare la legge.
    I magistrati hanno il dovere di indagare e di valutare le prove. Non lo fanno mai.

    Affermazioni demagogiche devianti sono solo un gioco, un perditempo a scopo di divertimento. Le idee devianti potrebbero essere state lanciate dal sistema stesso, per distrarre persone colpite dai reati dei magistrati dall'essenziale.

    Olga Babenko

  2. Dott. MARCO LOMBARDOZZI | LOMBARDOZZI.IT

    Ci hanno riempito la testa con l’immagine indistruttibile ed indiscutibile dell’amore materno. Ci hanno propinato come unica certezza affettiva, nella vita, l’amore materno. Ci hanno convinto che l’unico vero affetto che non tradisce e non abbandona mai è quello dell’amore materno. L’arresto della madre del piccolo Samuele, se venisse confermata la sua colpevolezza, sarebbe solo l’ultimo di tanti avvenimenti che smascherano questa teoria, questa pia illusione in cui l’uomo-bambino ha avuto ed ha bisogno di credere. Non c’è dubbio che certi gesti si compiono in condizioni di salute mentale, in genere, alterata, ma vi sono anche madri che abbandonano i propri figli nei cassonetti, accettiamo anche per loro una salute precaria, ma allora questo amore materno non è così assoluto e al di sopra di tutto. E’ bene che uomini e donne si confrontino su questo tema, per maturare, crescere ed avere un rapporto adulto tra di loro. Se il padre è stato troppo assente negli ultimi decenni, la madre è stata troppo onnipotente nel considerarsi unica portatrice di un amore unico, e ciò non è vero. Quando la madre si convince di doversi immolare in nome di questo amore assoluto, si danneggia e finirà per odiare il figlio, anche se può non esserne cosciente, il quale diventa colui che le impedisce di vivere la sua vita. Sarebbe liberatorio per le madri riconoscere che questo decantato amore in realtà non esiste nei modi in cui è stato descritto, tutti noi dobbiamo accettare questa realtà per uscire dalla dimensione della Grande Madre castrante, rappresentata nell’antichità dalla dea Cibele. Questo percorso è importante per la donna perché le permette di incontrare l’uomo sulla base di un amore maturo senza volontà di dominio, per l’uomo perché così incontra la propria identità maschile, evitando la castrazione simbolica, ed imparando a non santificare o demonizzare la donna bensì ad amarla come un essere umano. Ma non è facile. Vedo molte resistenze nei miei pazienti, uomini e donne, a riconoscere che la propria madre non è stata come lei si descrive o come loro l’hanno voluta immaginare. “ I bambini sono grati all’adulto che legge loro storie di streghe “, scrive Robert Bly, “ dimostrando loro che non sono pazzi quando vedono che la propria madre, considerata da tutti amorevole, a volte ha una faccia da strega, e ogni bambino sa di essere troppo piccolo per poterci fare qualcosa”. L’amore materno e quello paterno sono realtà che esistono solo se esistono realmente, non sono scontati, e rappresentano comunque espressione di esseri umani che, in quanto tali, sbagliano, non sono perfetti e hanno i loro problemi. Volere a tutti i costi imporre un’immagine angelica della madre è molto pericoloso; la madre spesso non vede i bisogni reali del bambino ma chiede al bambino di soddisfare i suoi:” devi andare bene a scuola, devi mangiare, devi essere buono, devi riconoscere che quello che faccio è per il tuo bene etc.etc.” Ciononostante viene sempre data l’immagine della madre che ama di un amore infinito ed eterno, qualunque cosa faccia il figlio. Ma questa è un’illusione creata per rivestire di felicità l’eterna paura dei bambini di non essere amati. Mi auguro che questo mito illusorio possa essere trasformato in qualcosa di più aderente alla realtà umana e non ai sogni. Mi auguro che la figura della madre sia vista nella sua realtà e non come un emblema intoccabile e sacro, ne vediamo i danni nei rapporti tra uomo e donna. Siamo profondamente addolorati per i tanti bambini che sono stati traditi proprio da quel tipo di amore materno, in cui li avevano fatti credere.

  3. Chissà se l'accettazione e l'ascolto dell'amore dei padri, potrebbe essere la cura e il riequilibrio di una storia così sbilanciata,così logora da risultare un pesante fardello morale e psicologico da condizionare un intera società alla ciecità collettiva, chissa!?
    Marco

  4. Una donna oggi ha diritto di abortire un bambino, o di tenerlo, di non riconoscerlo alla nascita, o accettarlo, o obbligare il padre ad occuparsene anche se prima non lo aveva informato, ..eppure ogni anno centinaia di bambini vengono uccisi; non basta chiedere diritti ci vogliono anche doveri; solo dando libertà e regole insieme si formano donne civili e responsabili.
    Che le donne siano più etiche
    Crediamo nell'essere donne e cittadine assieme.
    – Crediamo che per ogni diritto coincide un dovere.
    – Crediamo che oggi la donna abbia acquisito molti diritti, ma non altrettanti doveri.
    Paola

  5. prima dei giudici,anche le assitenti sociali,gli psicologi e tutti coloro che sono deputati al vaglio di situazioni così delicate e permanenti dovrebbero agire secondo "scienza e coscienza",con elevata professionalità e competenza poichè la salute psico-fisica dei bambini va tutelata al di là di ogni velleità personale….è ora di scedere dal piedistallo!
    pinella (assistente sociale)

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