Bologna, 11 giugno 2025
In questi anni abbiamo raccolto diverse segnalazioni dei nostri associati di come l’Associazione Casa delle donne di Bologna, piuttosto che cercare il dialogo e una distensione dei conflitti nelle vicende di separazione, abbia spinto le ex compagne a denunciare pretestuosamente e a sostenere un linea di accusa atta a far frequentare i figli il meno possibile ai loro padri.
Dobbiamo peraltro segnalare l’attività politica della stessa Associazione, sempre contraria all’affermazione dei diritti dei padri e censoria anche nei confronti della nostra ultima campagna di affissione sull’educazione sentimentale e linguistica.
A fronte di ciò non ci stupisce sapere che la presidente Zaccaria ed ex assessore del comune di Bologna, è coinvolta in un gravissimo fatto di cronaca in cui violando la legge, è stata rapita una bambina e il rapporto tra un padre e la propria figlia è stato compromesso per sempre.
In attesa delle verifiche che saranno svolte dalla magistratura per verificare o meno le responsabilità della Zaccaria, crediamo che la stessa debba fare un passo indietro sospendendosi dalle carica di presidente della Casa delle donne.
Insieme a ciò auspichiamo che la casa delle donne di Bologna inizi a fare educazione al rispetto reciproco tra le persone senza sostenere soprusi e accuse ingiustificate agli uomini durante le delicate fasi di una separazione.
