Molte sono le fonti di allarme, come campanelli squillano ora là ora qua, e se oramai tutti quelli sensibili ai temi dell’infanzia post separativa se ne sono accorti da un pezzo, molti altri ancora faticano a cogliere i segnali ed ascoltare i campanelli, tanto risulta palese per i primi ed incredibile per gli altri accettare una realtà che si fa spazio con la forza di uno spazzaneve tracciando un solco nero in una strada bianca. Andiamo a vedere cosa indica quella traccia e dove ci porta
Presunto colpevole:
«Siamo alla psicosi – dichiara l’autore, in un’intervista – posso solo dire che su cinquemila denunce fatte ogni anno in Italia, sono meno di mille quelle che hanno un minimo di credibilità. E su queste, nell’85% dei casi si tratta di padri separati denunciati dalle ex mogli. Il sospetto è che più di una battaglia contro la pedofilia, ci siano in ballo vicende di vendette personali».
Un sistema di giustizia malato, quello raccontato da Steffenoni, dove «se da una parte c’è la psicosi, dall’altra c’è il silenzio. Nelle scuole, ad esempio, spesso gli insegnanti preferiscono tacere per paura di mandare nelle pesti una persona di cui anno solo il sospetto».
Il modi di condurre le indagini, poi, è molto diverso dalla procedura classica. Nei casi di processo per abuso su minore non esiste il pm che, attraverso le prove, dichiara la colpevolezza dell’imputato. È il sospettato stesso «che deve convincere di essere innocente, tra mille difficoltà. Spesso le sentenze sono decise in base a ciò che dicono i bambini, che possono essere vittime di pressioni».
Un esempio è citato a pagina 207 del libro, tratto dalla lettera di due fratelli di diciassette e diciannove anni alla Corte di Cassazione: «Abbiamo dichiarato il falso in età molto giovane»; anni prima avevano denunciato il padre per abusi.
O ancora, da pagina 266, la testimonianza anonima di un prelato sulla gestione degli orfanotrovi che ricevono i bambini in affidamento: «Meno del 10% dei bambini torna in famiglia. Anche in caso di assoluzione, psicologi e assistenti sociali fanno le barricate… Motivo? Lei si immagina un ospedale senza malati?»
Luca Stefferoni
“Presunto colpevole”,
Chiarelettere, pp 288,
euro 14, www.lucasteffenoni.com
Francesca Vergerio

Libro eccezionale per lucidità, per qualità della scrittura, per le fonti, per l'autorevolezza dell'autore.
Dopo averlo letto tutto appare chiaro e si capisce perfettamente a chi giova l'aleatorietà del sistema giustizia e di quello assistenziale. Credo che diffondere le idee e i dati di Presunto colpevole, sia un dovere morale per chiunque ha a cuore i bambini.