Tolta la figlia alla furia della madre

Bologna-Mercoledì 4 Agosto Resto del Carlino.

Solo l’intervento della nonna ha impedito che la donna riuscisse a strangolare la bambina di 4 anni e mezzo evitandole il peggio. La bambina ha solo graffi e contusioni, ma pare stia bene.

Il Tribunale dei minori di Bologna ha deciso di collocare in comunità protetta la bambina di quattro anni e mezzo ricoverata giovedì scorso in ospedale dopo che la madre aveva tentato di strangolarla. La decisione, che conferma quanto stabilito dai servizi sociali, è stata presa ieri pomeriggio in camera di consiglio dal collegio dei giudici, presieduto dallo stesso presidente del tribunale minorile, Maurizio Millo. Ora la bimba ha già lasciato il reparto di pediatria dell’ospedale Gozzadini ed è stata portata nella comunità, dove sarà seguita e assistita. I Giudici hanno dunque scelto la strada più prevedibile, quella cioè di togliere la piccola sia, ovviamente alla madre di 39 anni, ma anche al padre, imbianchino di 42 anni, che tramite l’avvocato Patrizia Casella sta preparando l’istanza per chiedere l’affido esclusivo della figlia. In subordine, il legale chiederà l’affido ai nonni paterni. Il Tribunale dei Minori, prudentemente, per adesso ha optato per la comunità protetta, ma non esclude in futuro di affidare la piccina alla famiglia, in particolare al ramo paterno. Anzi, quella è la soluzione ritenuta preferibile, ma che necessita di molte informazioni sulle persone cui la bambina potrebbe essere affidata. A tal proposito, i giudici hanno incaricato i servizi sociali di svolgere indagini urgenti proprio sul ramo paterno, per verificare la possibilità dell’affido. I servizi raccoglieranno tutte le informazioni e i le trasmetteranno. A quel punto a settembre, i giudici riesamineranno il caso e potrebbero affidarla. Ai Nonni, non al padre. Il quale almeno per il momento non sembra poter ottenere l’affido della figlia. Su di lui pesa infatti le denuncia per maltrattamenti in famiglia già presentata dalla moglie. La donna, che ha chiesto come sta la figlia, esprimendo il desiderio di rivederla, è in custodia cautelare alla Psichiatria dell’ospedale Sant’Orsola con l’accusa di tentato omicidio. La 39enne soffre di gravi problemi psichici. Dunque la sua denuncia dovrà essere valutata con grande attenzione dai giudici. Anche perché il marito si è sempre proclamato innocente: . L’uomo che da giovedì non ha più visto la bambina, chiede con forza di riaverla con sé. Il Tribunale dei minori nel provvedimento specifica che le visite alla bambina in comunità, sono consentite al padre e agli altri parenti. Anzi, sono consigliate, proprio per rendere la permanenza meno traumatica. Ovviamente si tratta di incontri protetti, alla presenza degli assistenti sociali.

4 commenti

  1. La madre cerca di strangolare la figlia e finisce in ospedale psichiatrico "perché soffre di gravi disturbi psichici", gli stessi che l'hanno portata a denunciare il marito per maltrattamenti? mi domando io.

    Il padre non può vedere la figlia in quanto denunciato dalla madre che, "affetta da gravi disturbi psicichi" è ricoverata in ospedale psichiatrico dopo avere cercato di strangolare la figlia e per riavere la bambina dovrà passare sotto alle forche caudine degli assistenti sociali, della valutazione delle capacità genitoriali cosa che potrebbe protrarsi per "n" mesi: chi li renderà questi mesi alla figlia ed al padre?

    Va bene che il diritto deve essere garantista, anche nei confronti dei manifesti soprusi? come in questo caso parrebbe.

    Ogni matto a cui sto antipatico può andare a denunciarmi di reati sessuali, gli unici per cui prima ti arrestano e poi ti dicono perchè e passarla liscia?

    Stupitiamoci che quando si parla di violenza sessuale, a tutti sia che lo si dica apertamente, sia che lo si pensi soltanto, insorge il legittimo dubbio: ma sarà vero? AL LUPO AL LUPO… troppo facile

    i latini dicecvano Summum Ius Summa Inuiria per dire che la legge applicata tout court è la massima ingiustizia possibile e qualcuno che se ne approfitta lo troviamo sempre.

    Gabriele

  2. La madre cerca di strangolare la figlia e finisce in ospedale psichiatrico "perché soffre di gravi disturbi psichici", gli stessi che l'hanno portata a denunciare il marito per maltrattamenti? mi domando io.

    Il padre non può vedere la figlia in quanto denunciato dalla madre che, "affetta da gravi disturbi psicichi" è ricoverata in ospedale psichiatrico dopo avere cercato di strangolare la figlia e per riavere la bambina dovrà passare sotto alle forche caudine degli assistenti sociali, della valutazione delle capacità genitoriali cosa che potrebbe protrarsi per "n" mesi: chi li renderà questi mesi alla figlia ed al padre?

    Va bene che il diritto deve essere garantista, anche nei confronti dei manifesti soprusi? come in questo caso parrebbe.

    Ogni matto a cui sto antipatico può andare a denunciarmi di reati sessuali, gli unici per cui prima ti arrestano e poi ti dicono perchè e passarla liscia?

    Stupitiamoci che quando si parla di violenza sessuale, a tutti sia che lo si dica apertamente, sia che lo si pensi soltanto, insorge il legittimo dubbio: ma sarà vero? AL LUPO AL LUPO… troppo facile

    i latini dicecvano Summum Ius Summa Inuiria per dire che la legge applicata tout court è la massima ingiustizia possibile e qualcuno che se ne approfitta lo troviamo sempre.

    Gabriele

  3. oggi ho visto un piccolo angelo in mezzo ad altre persone ,aveva lo sguardo perso, smarrito ,forse confuso o semplicemente in cerca un perchè che nessuno ha saputo spiegargli…..
    Mi è corsa in braccio piangendo ci siamo stretti forti ,consolandoci a vicenda.
    Lo so piccola mia, possiamo solo vederci una mezzora ogni tre settimane,ma ricordati che sto faccendo e faro il possibile per riportarti qel sorriso che avei quando stavamo insieme.
    tuo papà

  4. Il Tribunale dei minori nel provvedimento specifica che le visite alla bambina in comunità, sono consentite al padre e agli altri parenti. Anzi, sono consigliate, proprio per rendere la permanenza meno traumatica. Ovviamente si tratta di incontri protetti, alla presenza degli assistenti sociali……

    I giornalisti del R.Carlino sono degli inconsolabili "romantici"……
    Il decreto he ho in mano io specifica che nessun famigliare può più vedere mia figlia (nonni parenti ecc..)La bambina è stata portata a 70 km da Bologna , in questi 80 e passa giorni di distanza voluti dalla Procura per indagare….(premetto che per ora non sono mai stato ascoltato da nessun gip o pm)ho incontrato mia figlia solo due volte per venti minuti….( in compenso lo stato ci ha offerto una tutela psicologica per limitare i danni morali….)
    tutto il resto è silenzio,sconforto,e solitudine…. In questa "Democrazia" esistono i rè , le regine i nobili e i garzoni…dopo di chè il nulla , il niente il nulla ancora e poi forse noi…..
    L'imbianchino……

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