Repubblica

da: La Repubblica, 19 Marzo – 2012

“Noi, privati dei nostri figli” L’altro lato della festa del papà.

DI LORENZA PLEUTERI

Padri separati. Padri interrotti. Padri privati del loro
ruolo, dei figli, dell’autonomia economica. Padri invisibili. Nella
giornata dedicata ai papà – festa affettuosa, gioiosa, consumistica – a
Bologna sono scesi in piazza i rappresentati dell’associazione
Genitori sottratti (www.genitorisottratti.it), in presidio davanti al
Tribunale di via Farini e poi in piazza Maggiore e fuori da una scuola
superiore di via Manzoni.

“Se intendi separarti – hanno scritto
nei volantini distribuiti ai passanti – sappi che sei spacciato. La
legge dice alcune cose che parlano di parità ed equità, ma il giudice
non la osserva e in più dirà che non sei abbastanza maturo da
richiedere di stare coi tuoi figli, in sostanza che sei un
menefreghista”. Essere un padre separato, invece, spesso è dramma,
dolore, impossibilità di uscire da situazioni decise da altri, deriva
verso la povertà.

“Poco conta – sostengono i papà dimezzati,
rivolgendosi ad altri babbi – che la legge sull’affido condiviso dice
che entrambi i genitori devono provvedere al mantenimento dei figli. Il
giudice disporrà un assegno mensile che solo tu dovrai sganciare,
diventerai un nuovo povero, e col tuo stipendio farai la fame e vedrai i
tuoi figli con il lumicino”. E il futuro non promette niente di buono.
“Non sappiamo risolvere equamente le questioni delle coppie con figli
che si dividono dopo il matrimonio, non ancora. I cambiamenti sociali e
di costume pongono urgentemente i problemi

legati alle coppie di fatto che si sciolgono, etero ed omosessuali.
Se non si apre un dibattito serio, se non si mette mano a questi temi,
sarà sempre peggio e per tutti. Non dobbiamo più essere invisibili,
ignorati”.

http://bologna.repubblica.it/cronaca/2012/03/19/news/noi_privati_dei_nostri_figli_l_altro_lato_della_festa_del_pap-31844474/

Segnaliamo che questo intervento è frutto del coordinamento interassociativo che ha visto BOLOGNA-MESTRE-GENOVA E MILANO compartecipi nella medesima giornata a diffondere un unico comunicato a reti unificate, nelle piazze e nei luoghi di alta attenzionalità come nel nostro caso e di Mestre davanti al tribunale, mentre a Genova è stato diffuso all’EXPO e a Milano nelle aree cittadine di alta concentrazione di traffico pedonale.
La redazione

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