La quota del Tfr che spetta al coniuge divorziato, sempreché l’altro non si sia risposato, va calcolata non sulla base degli effettivi anni di convivenza della coppia ma sulla durata del matrimonio.
Fornendo un vero e proprio vademecum su come calcolare la porzione del trattamento di fine rapporto in caso di divorzio, la Corte di cassazione (sentenza n. 1348 del 31 gennaio 2012) ha accolto il ricorso di una signora che chiedeva una maggiore quota del Tfr percepito dall’ex marito andato in pensione.
Dunque, rinviando per un nuovo esame alla Corte d’Appello di Ancona , gli Ermellini hanno sancito che «in materia di determinazione della quota di indennità di buonuscita, cui ha diritto il coniuge, nei cui confronti sia stata pronunciata sentenza di scioglimento o di cessazione degli effetti civili del matrimonio, se non passato a nuove nozze, la base su cui calcolare la percentuale ex art.12 “bis” primo comma della legge n. 898 del 1970 e costituita dall’indennità di fine rapporto percepita dall’altro coniuge all’atto della cessazione del rapporto di lavoro».
Ne deriva che l’indennità dovuta deve computarsi calcolando il 40%, (percentuale prevista dal comma 2), dell’indennità totale percepita alla fine del rapporto di lavoro, con riferimento agli anni in cui il rapporto di lavoro coincise con il rapporto matrimoniale; «risultato che si ottiene dividendo l’indennità percepita per il numero degli anni di durata del rapporto di lavoro, moltiplicando il risultato per il numero degli anni in cui il rapporto di lavoro sia coinciso con il rapporto matrimoniale e calcolando il 40% su tale importo.
Fonte: www.cassazione.net
L’Associazione Genitori Sottratti, ricorda agli Amici, Simpatizzanti e Associati 2011, che è aperta la -Campagna di Adesione Associativa 2012 –
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mi chiedo come gli uomini abbiano potuto accettare queste leggi negli anni che sono state varate. paghiamo gli errori dei nostri padri, aggiungendo i nostri.
Le leggi non aiutano sicuramente noi uomini, dando alle donne la possibilità di mandarci sul lastrico, solo per orgoglio. Basterebbe da parte loro un po' di dignità!
Filippo Leone