Indiscutibilmente i figli, (soprattutto in tenera età, ma non solo!) sono ad esclusivo appannaggio femminile… nonostante la società e la famiglia stessa siano composti da due sessi ben definiti. E’ un bene o un male? E’ questo lo specchio della società di ieri, ma quello della società di oggi, è immutato? E quello del futuro quale sarà?
Conciliare famiglia e carriera non sembra un problema per Hanne Dahl, deputata danese. Sua figlia si è goduta la mamma sui banchi del Parlamento Europeo, mentre probabilmente si discuteva anche di questioni che la riguardano. In questi giorni è infatti al vaglio una nuova legge europea sulla maternità e sui problemi delle neomamme.
Nei Paesi europei le lavoratrici sono in aumento e secondo le previsioni nel 2010 saranno il 60% della popolazione femminile adulta. In Italia siamo al di sotto della media con il 47% (dati Istat). Considerando anche che il 13% delle italiane lascia il lavoro per la maternità e dopo non riescono più a trovarne uno. Cosa che forse non succede alle donne inglesi, convinte che le mamme che lavorano siano un buon modello per i figli e che, nonostante la fatica e i sacrifici, sia importante mantenere l’impiego. Almeno questo è quello che emerge da un recente sondaggio online (Mumsnet).

Mio marito non sa neanche dove si trova il biberon, figuratevi se può portarselo al lavoro ! Poi fa il benzinaro, dove lo metterebbe ? E' na bella fatica essere mamma senza un aiuto. E se in Italia si perde il posto di lavoro è perchè non esiste la parità fra uomo e donna e le pari opportunità mi sembra che lavorano poco. Spero che la legge ci aiuti e ci difenda. Noi siamo le più deboli, lavoro casa figli lavare stirare e far da mangiare. Mia cognata è stata più furba si è trovata un marito che fa da mangiare lui e sa anche cariare la lavatrice e programmarla, porta i due figli a scuola e spesso li va anche a riprendere, lui lavora in proprio.
Franca