Padre-figlia: -chiusura imposta di un rapporto--Sciopero della fame-
12 Agosto..tutti in vacanza ma i sentimenti non vanno in ferie.
Il tribunale ha tolto l’affido esclusivo della figlia alla madre e l’ha affidata ai Servizi Sociali che non consentono più al padre di vedere la figlia. Ma la burla consiste nel fatto che è stato tolto sì l’affido esclusivo alla madre però il domicilio della figlia è sempre presso di lei !. Nella stranezza si delinea così una complicità fra S.S.e la madre per essere d’ostacolo fra papà Zoli e sua figlia. Il papà chiede da mesi di rivedere la figlia, ha così iniziato il 12 agosto uno sciopero della fame poichè non la vede da Marzo….Ci chiediamo come mai accade tutto questo !? E soprattutto CHI dovrà fare cosa ….e Quando?
A tutti noi lascia una sensazione di vuoto, di perdita profonda e mai più recuperabile ogni notizia che contenga la narrazione di una separazione forzata fra genitori e figli. Il record di separazioni “forzate” dai figli in Italia spetta con numeri stratosfericamente sbilanciati alla relazione Papà-figli. Possibile che occorra fare scioperi della fame per essere ascoltati o per denunciare pubbilcamente, che lo scandalo prosegue senza tregua e ci viene spontaneo chiederci quando mai la legge creerà davvero le condizioni per rendere “inattaccabile” la relazione fra un genitore e suo figlio, indipendentemente dal suo ruolo paterno o materno.
Ci chiediamo tutti, per il bene dei nostri figli “QUANDO” avverrà, QUANDO! sarà il momento, QUANDO saremo tutti più maturi per possedere caratteristiche di vera umanità e l’opinione pubblica sarà così forte e determinata di apostrofare in maniera autorevole mettendo all’indice tutti coloro che attueranno la DIVISIONE anzichè promuovere la continuità di relazione fra figli e i loro papà e mamme e cercheranno di ricavarne ignobili e personalissimi benefici ben più radicati al personale egoismo che alla reale tutela dei bambini, figli di genitori separati.
LA LEGGE PER CUI ALLA SEPARAZIONE DEGLI ADULTI NE DERIVI ( senza se ne ma) QUELLA DI UN GENITORE DAI FIGLI è abberrante. Basta poco per rendersi conto della carneficina di sentimenti che è in atto, ma occorre ancora tantissimo per produrre le condizioni affichè il cambio di mentalità ed il tanto auspicabile SALTO QUALITATIVO DELLA SOCIETA’, abbia luogo.
GRAVISSIME sono le RESPONSABILITA’ a partire da chi amministra la società ed indichiamo In primis i politici e la magistratura.
E’ compito di tutti mettere al bando chi SEPARA i figli dai propri genitori anzichè prodigarsi a mantenere quel legame primario che rappresenta la relazione genitore figli . MA E’ ANCHE compito di tutti accertarsi che chi decide la “IDONEITA’! di un genitore a permanere nel suo ruolo, sia a sua volta perfettamente IDONEO! e non sia approssimativo, pregiudizievole, incapace e impreparato su temi così importanti, e che il suo lavoro venga sottoposto a giudizio di suoi superiori e sia alla luce del sole, frutto di analisi serie , perchè è sempre più evidente che a monte vi sono troppo spesso pregiudizi e TROPPI interessi economici che gravitano attorno alle separazioni e nessuno è intenzionato a rinunciare a soldi e convenienze…
Ma c’è anche poca voglia di lavorare nell’ambito sociale e un generale senso di abbandono fra le persone assunte e lasciate a se stesse , nel delicato compito di “valutare” i casi di separazione fra adulti genitori che a nostro avviso in futuro saranno solo brutti ricordi di una società ignorante poco evoluta e di una classe politica pigra.
parte del testo di questo articolo è volutamente copiato e adattato ad altri due articoli. La sostanza non cambia ! Il dolore non ha sesso, e non va mai in vacanza

http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/cronaca/padre-separato/padre…
ROMA – Non riesce a mettersi in contatto con i figli da due mesi e
mezzo. Virgilio Alpigiano, giornalista freelance di Tivoli, ha
iniziato oggi uno sciopero della fame per sensibilizzare istituzioni e
organi d'informazione sul suo caso.
L'uomo racconta che i figlioletti sono andati via da quello che era il
domicilio coniugale, a Tivoli, insieme alla madre, 75 giorni fa e da
allora non ha più saputo dove si trovino. Alpigiano sostiene di
essersi già rivolto al Giudice tutelare per i minori; aggiunge,
inoltre, che alcuni familiari della moglie gli avevano assicurato che
entro breve tempo avrebbe ricevuto una telefonata dai figli, ma così
non è stato.
"Questa mattina – ha raccontato – mia madre e mia sorella hanno
chiamato la polizia per farmi buttare fuori di casa. Quando ho fatto
vedere all'ispettore della Questura i ritagli dei giornali che
testimoniano la vicenda dolorosa con i miei figli, e i certificati
medici che attestano la mia convalescenza, gli agenti mi hanno
lasciato dove ero".
Alpigiano, poi, oggi pomeriggio è stato raggiunto nella sua abitazione
da alcuni medici dell'ospedale di Pisa, che volevano sottoporlo a un
Tso (trattamento sanitario obbligatorio), ma "essendo stato giudicato
in grado di intendere e volere e sano di mente, il trattamento non è
stato effettuato", ha spiegato.
(1 settembre 2009)