Allo Spett.Le Presidente. Dell’Ordine degli Avvocati della Provincia di Reggio Emilia c/o Palazzo di Giustizia
Via Paterlini, 1 – 42100 Reggio Emilia – OGGETTO: ESPOSTO – DENUNCIA Il sottoscritto YYYYYYYY Giangiacomo nato a Milano il 25.06.1960 residente a Barco di Bibbiano (RE) in via 24 Maggio,120 tel.0522 – 881.271 -337.31.50.24 e-mail giangiacomo.YYYYYYYY@tin.it avendo in corso separazione giudiziale iscritta al Tribunale di Reggio Emilia pratica 3183/2004 , essendo accaduti, a mio parere, gravissimi fatti in dipendenza della intrusione illegittima nei confronti di mio figlio di anni 12 da parte dell’Avv.to Paola Mescoli con ufficio legale in Reggio Emilia via Del Verme,8 in qualità di avvocato della controparte, la quale telefonicamente ha infranto le più elementari regole etiche,professionali,morali e che in data 20.07.2006 in base alla testimonianza di mio figlio confortata dalla ammissione della avvocato in questione, in merito all’avvenuta telefonata e all’uso del vivavoce, che è qui integralmente riportata qui sotto e redatta alla presenza di due testimoni: “FIGLIO:pronto chi parla? Mescoli:sono la dottoressa avvocato mescoli. FIGLIO:io sono YYYYYYYY, YYYYYYYY XXXXXXX. Mescoli:mi dicono in molti che tu sei un bravo ragazzo!! FIGLIO:si lo so ma passiamo al sodo. Mescoli: va bene, la mia cliente cioè tua madre mi sta dicendo che se lei non firma tu non la vedrai mai più. È giusto quello che ti dico? FIGLIO: no! Gli ho solo detto che quando avrò io la scelta chi ci rimette è poi mia madre. Mescoli:ma tu non puoi decidere. FIGLIO:come no! Io posso decidere eccome! È un mio diritto!!! Mescoli:tu non li sai i diritti quindi non lo puoi affermare. FIGLIO:guardi che l’uomo è nato libero di pensare parlare e DECIDERE!!! Mescoli: ………..(poi si sente pip) FIGLIO:ha capito bene vero ?!?!?! Mescoli:guarda che solo tua madre ha alcuni diritti. FIGLIO: ma la libertà io la ho da quando sono nato. Ma mio papà ha gli stessi diritti di mia madre. Mescoli:non proprio tutti ma quello che stai dicendo chi te lo ha insegnato? FIGLIO: nessuno. Mescoli:per me qualcuno c’è FIGLIO: visto che siete in vivavoce perché ho sentito uno strano suono ne approfitto per dirvi una cosa. Mescoli: e cioè? FIGLIO:lasciate stare me e mio padre!!!! Mescoli:ma ……… FIGLIO: io voglio stare con mio padre. Mescoli………… Dopo di che passa il cellulare a mia madre.” XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX Questo è il testo integrale che ho inviato all’avvocato in questione nel momento in cui mio figlio mi avvisa telefonicamente del fatto avvenuto: “Allo Spett.Le Avv.to Mescoli Paola Reggio Emilia Trovo veramente molto penoso che Lei si sia messa in contatto telefonico con mio figlio in data 20.07.2006 YYYYYYYY XXXXXXX e trovo altrettanto penoso che Lei abbia detto telefonicamente a XXXXXXX che lui non può decidere con chi vuole vivere la sua vita. Ma la Sua etica e la Sua morale era già molto nota alla mia persona e di questo glielo avevo ben dichiarato a Ella. A suo tempo Le renderò questi Suoi deliri di onnipotenza. Ma sopratutto mi congratulo con Lei per la Sua dimostrazione di superiorità nei confronti di un minore di anni 13 ma soprattutto ho piacere che mio figlio Le abbia ben riferito come stanno le cose “Ci lasci in pace me e mio padre” adesso che lo ha sentito in diretta è contenta? Spero proprio di sì. Colgo l’occasione per porgerLe disti saluti. Bibbiano lì 21.07.2006 YYYYYYYY Giangiacomo” XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX In seguito dopo aver ricevuto la minaccia di querela, ho deciso di denunciare l’accaduto all’Ordine degli Avvocati della Provincia di Reggio Emilia: Ecco il testo integrale: XXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXXX “In data 20.07.2006 mio figlio di anni 12 è stato fatto colloquiare forzatamente con l’avvocato in questione e successivamente mio figlio mi riferiva che nel discorso telefonico ella abbia detto a mio figlio – “che lui non poteva decidere nulla in quanto minorenne” e mio figlio gli rispose testualmente “lasci in pace me e mio padre”. Ritengo gravissima questa arbitraria intrusione dell’avvocato soprattutto per il fatto che ha colloquiato in maniera diretta con mio figlio minorenne senza avere nessun qualifica. ( tra l’altro è in corso una accesissima separazione giudiziale con tanto di Ctu – tribunale dei minori – assistenti sociali ecc.ecc.). Pertanto sulla base di quanto sopra sommariamente esposto chiedo che da parte del presente Ordine degli Avvocati di Reggio Emilia venga a Voi sottoposta a verifica l’infrazione al Vostro codice deontologico oltre al fatto che ci sono state violazione alle norme sulla privacy, ai principi etici,morali, di lealtà e scorrettezza professionale ed inoltre tutto ciò è stato fatto senza la mia autorizzazione essendo io esercente la patria potestà su mio figlio. In particolare sembrerebbe violato il seguente articolo del codice: ART. 52. – Rapporti con i testimoni. – L’avvocato deve evitare di intrattenersi con i testimoni sulle circostanze oggetto dei procedimento con forzature o suggestioni dirette a conseguire deposizioni compiacenti. 12. Per conferire, chiedere dichiarazioni scritte o assumere informazioni dalla persona offesa dal reato il difensore procede con invito scritto, previo avviso al legale della stessa persona offesa, ove ne sia conosciuta l’esistenza. Se non risulta assistita, nell’invito è indicata l’opportunità che comunque un legale sia consultato e intervenga all’atto. Nel caso di persona minore, l’invito è comunicato anche a chi esercita la potestà dei genitori, con facoltà di intervenire all’atto.
Alle mie vibrate proteste la stessa ha esercitato sulla mia persona la minaccia di querela a fine di spaventarmi nel merito. Tengo a precisare che di quanto è riferito è già al corrente un giornalista del Resto del Carlino e pertanto quanto prima verrà resa pubblica la mia vicenda. In attesa di un Vostro riscontro porgo distinti saluti e rimango a Vostra completa disposizione. Barco di Bibbiano 22.07.2006 IL DICHIARANTE F.TO YYYYYYYY GIANGIACOMO” xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx Pertanto sulla base di quanto sopra esposto, intendo denunciare questo episodio alle persone di cui all’oggetto, ognuno per le proprie competenze e chiedo per nome e per conto di mio figlio che venga accertata ufficialmente tale infrazione anche con il reperimento della telefonata intercorsa fra le parti; Chiedo altresì che la avvocato medesimo venga sospeso dalla mia vicenda giudiziaria in corso per incompatibilità tra l’incarico ricevuto e i principi che da esso ne derivano e ogni altra conseguenza in merito all’accaduto. Barco di Bibbiano lì F.TO YYYYYYYY GIANGIACOMO
