Seminario- Messina: dai figli non si divorzia…

Seminario

La Mediazione Familiare nelle Separazioni e nei Divorzi
Un’alternativa alle dispute giudiziarie.Dai figli non si divorzia.
– Sabato 24 Ottobre 2009 alle ore 9 –
Sala Consiliare – Palazzo dei Leoni
– Provincia Regionale di Messina L’iniziativa è promossa dall’Associazione A.D.R. Mediare-Insieme in collaborazione con l’Assessorato Provinciale alla Solidarietà Sociale della Provincia Regionale di Messina e dall’Associazione Culturale Pediatri (ACP), dalla Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP), dalla Società Italiana di Medicina Generale (SIMG), dalla Federazione Italiana Medici di Medicina Generale (FIMMG), dall’Associazione Mogli Medici Italiani (AMMI e dal Consiglio dell’Ordine dei Medici di Messina.

Saranno presenti l’Assessore alla Solidarietà Sociale della Provincia Regionale di Messina Pio Amadeo, e il Presidente dell’Ordine dei Medici di Messina Dott. Nunzio Romeo. Interverranno il Prof. Francesco Gatto professore Ordinario di Pedagogia Speciale presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Messina sul tema “Conflittualità Genitoriale e problematiche educative”; l’Avv. Maria Enza Rigaglia Mediatore Familiare e Responsabile del Centro A.D.R. Mediare Insieme: “La mediazione Familiare un’alternativa alle dispute giudiziarie, nei procedimenti di separazione e divorzio.”; il Prof. Lelio Bonanno Psicologo Ausl n° 5, già GOT del Tribunale dei minori di Messina: Ruolo coniugale, ruolo genitoriale. Scelte e rinunce. Coordina il seminario la Dott. Graziella Arena, Pediatra.

Continua l’attività avviata dal Centro A.D.R. Mediare Insieme, volta a promuovere e diffondere la mediazione familiare, come una nuova cultura della separazione fondata sul rispetto reciproco e orientata alla costruzione di un futuro in cui sono possibili relazioni, fra i diversi soggetti coinvolti, soprattutto se genitori. Non esistono persone che non si comprendono, esistono persone che non comunicano.

Il tempo ideale per avviare la mediazione, è collocato nella fase che precede la via separativa, quantomeno prima che siano avviate le procedure legali.

Un obiettivo da raggiungere per poter offrire un concreto sostegno alla coppia in crisi, è quello che si sviluppi un maggiore e migliore lavoro in rete tra tutti coloro che a vario titolo intervengono nella vicenda separativa (operatori dei servizi, insegnanti, magistrati, avvocati), aumentando i contatti con tutte le categorie che ruotando intorno alla famiglia, (pediatri, medici di base), affinchè si perfezionino i meccanismi di invio.

I partner devono conoscere la Mediazione Familiare, e sceglierla come via alternativa delle dispute giudiziarie e conflittuali.

La Mediazione Familiare permette alle parti, soprattutto se genitori, di ristabilire quella comunicazione efficace, necessaria per giungere a un programma di separazione, che soddisfi gli interessi di entrambi e di programmare il futuro dei loro figli, con un progetto di affido condiviso che garantisce il diritto di ciascuno alla bigenitorialità come sancito e tutelato dalla Legge sull’Affido Condiviso 54/06.

Si può diventare ex coniugi, ma genitori si è per sempre.

Il Centro di Mediazione Familiare A.D.R. Mediare Insieme, promosso dall’Associazione A.D.R. Mediare-Insieme, è preposto a fornire gratuitamente tutte le informazioni utili e necessarie alla coppia in crisi, e fornisce la sua attività di consulenza, anche attraverso il web: www.adrmediareinsieme.it. – Tel 3313258157 – Messina-

Associazione

A.D.R. Mediare-Insieme

Il Presidente

Avv. Maria Enza Rigaglia
Siamo lieti di annuciare che L’associazione Mediare-Insieme utilizzerà la presentazione per la bigenitorialità che abbiamo creato alla quale aderiscono le associazioni per la BIGENITORIALITA’ presenti sul territorio Italiano, che ne condividono gli obiettivi e grazie alle quali abbiamo dato una forma alla presentazione stessa. Visibile al link: http://www.youtube.com/watch?v=yIpW-08LiCQ
La redazione

Un commento

  1. Parlare di mediazione è sicuramente un fatto positivo ed è auspicabile il ricorso preventivo ad essa per auspicare una veritiera applicazione della BIGENITORIALITA'. Mi permetto di osservare che l'efficacia della mediazione si manifesta, se i soggetti vogliono il bene dei figli, ma non basta..anche se il paragaone è forte mi permetto di dire che nella separazione nei soggetti in gioco si manifesta una forma di schizzofrenia…dalla quale la realtà è quella che si vuole ed il bene del bambino coincide con quello proprio…Tale forma la si riconosce subito…i sintomi chiari….1)Richiesta di affido esclusivo (forma grave) 2)Richiesta di collocazione prevalente (primo stadio della forma 1) e degenerativa) 3)Approfittare delle circostanze sfavorevoli per limitare le già precarie condizioni del genitore non collocatario (vedi malattie vere o presunte) 4)Denigrazione dell'autorevolezza dell'altro genitore, definendolo genitore assente, latitante e quindi inaffidabile o incapace….
    5) Denunce false di varia natura….
    Quando almeno 3 dei sintomi elencati (ma penso che altri illustri esperti ne aggiungeranno ancora di più) sono presenti….la patologia è certa….
    La cura può essere la mediazione?
    La risposta è "NI"!
    Da cosa dipende il passaggio a SI?
    Dal fatto che chi va in mediazione deve essere convinto che l'andare in giudizio non dia alcun vantaggio!!!!
    Chi crede di poter ottenere di più da un giudizio potete essere certi ci si rivolgerà!!!
    Questo vale per le Donne che sanno di avere + da perdere dalla mediazione che da guadagnare…anche perchè se uno ha diciamo fiducia nella giustizia…dovrebbe pensare che se tutte le sentenze vanno in una direzione vuol dire che le proprie opinioni sono più giuste e dirette a salvaguardare i figli…
    Anche un UOMO può essere costretto ad andare in giudizio ed a battersi per la BIGENITORIALITA' se capisce che dal dialogo con la ex compagna non c'è niente da tirare fuori!!Soprattutto perchè i diritti non sono concessi da un genitore sull'altro…Purtroppo se c'è uno che ha una posizione dominante l'altro si vede concesso il diritto dall'altro secondo l'insindacabile parere del genitore affidatario/collocatario….
    Quindi per concludere….suggerisco a tutti questi soggetti di fare pressione perchè in sede giudiziale siano rimosse le pregiudiziali e le discriminazioni…solo così il loro lavoro porterà i frutti sperati anche nei casi + difficili!
    Massimiliano Fois

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