Testimonianza: La violenta anti-violenza

Pubblichiamo questa “cronaca/testimonianza” multipla

“QUANDO l’ANTIVIOLENZA DIVENTA VIOLENTA”
Diciamo le cose come stanno.
IN ITALIA E’ LEGALE RAPIRE I BAMBINI

– ANTONIO E MICHELLE
Antonio 31 anni e la piccola Michelle di 6. Ennesimo rapimento materno, in questo caso con la complicità di un centro antiviolenza donna.

vedete il filmato RAI1, 2/11/2009
http://www.youtube.com/watch?v=B7eCI23a0kg

firmate qui sotto la petizione:
http://www.liberatemichelle.org/– ALESSANDRO FINO

La compagna scappa con il bambino e da Parma abbandona pure la città per spsostarsi a Roma, oggi Alessandro vede il figlio solo per incontri protetti e con un disagio pesantissimo al quale si aggiunge anche la cattiva condotta ddella sua ex compagna che cerca in qualche ocasione di non poretare il figlio agli incontri.
http://www.genitorisottratti.it/2009/08/rivede-il-figlio-dopo-184-giorni.html

– I CENTRI ANTIVIOLENZA DONNA

Ricordiamo che i centri antiviolenza donna sono molti e sparsi in tutta italia istituiti e mantenuti con fondi pubblici non sono nuovi ad iniziative violente e completamente immorali come questa.

– IL CASO FURLANETTO
Vogliamo ricordare il caso di Furlanetto un padre ipovedente di firenze, la cui moglie fu segretamente ospitata per fuggire con la bambina in Giappone. (la scusa erano molestie fisiche, poi rivelatesi FALSE) Fortunatamente fu bloccata all’aeroporto di fiumicino dalle autorità che erano state allertate dal padre.

– I GIUDICI SEGNALANO IRREGOLARITA’
Già due PM resp. sezioni maltrattamenti di tribunali del nord hanno espresso disapprovazione su questi centri antiviolenza,citiamo ad esempio recente articolo (PM, Carmen Pugliese da l’EcoB.): L’impressione è che alcune mogli tendano a usare PM e Polizia Giudiziaria come strumento per perseguire i propri interessi economici in fase di separazione. Carmen Pugliese una tiratina d’orecchi la riserva anche alle associazioni che operano a tutela delle donne: “non fanno l’operazione di filtro che dovrebbero fare: incitano le assistite a denunciare, ma poi si disinteressano del percorso giudiziario”

– COME AGGIRARE LA LEGGE (54/06, affido condiviso)

Questo appariva scritto sul sito web di uno centri antiviolenza donna più noti:”Le nostre legali, in conformità con gli scopi dell’Associazione, intervengono a favore della donna solo nei casi di separazione [fusion_builder_container hundred_percent=”yes” overflow=”visible”][fusion_builder_row][fusion_builder_column type=”1_1″ background_position=”left top” background_color=”” border_size=”” border_color=”” border_style=”solid” spacing=”yes” background_image=”” background_repeat=”no-repeat” padding=”” margin_top=”0px” margin_bottom=”0px” class=”” id=”” animation_type=”” animation_speed=”0.3″ animation_direction=”left” hide_on_mobile=”no” center_content=”no” min_height=”none”][..] sono professioniste molto motivate, sempre al corrente delle ultime leggi, molto valide nel sottolineare le novità negative e trovare il modo di aggirarle.”

– GLI UOMINI VANNO ACCOLTELLATI

Abbiano le registrazioni di un recente “convegno” di Parma (sempre soldi pubblici) organizzato dai gruppi antiviolenza, queste alcuni degli argomenti trattati:
– i migliori sistemi per allontanare il padre di casa
– no alla legge sull’affido condiviso
– creare totale restrizione sull’uomo nei confronti dei figli
– femminismo non femminità
– tutte le donne italiane hanno subito violenza
(il rapporto sessuale è a tutti gli effetti una violenza)
– una legale definisce: “la mia eroina” una cliente che dopo aver subito violenze dal marito lo ha accoltellato in casa, ma purtroppo, nonostante i ripetuti colpi non ha colpito organi vitali dell’uomo

– LE ULTIME PAROLE FAMOSE

Il 16/09/2008 l’On. Donata Lenzi scrisse sulla mia “battaglia” (cioè il voler vedere e crescere mia figlia, essendone il padre): “ho visto nei dieci anni che ho fatto l’assessore troppo dolore di madri e soprattutto di figli per poterla condividere” In pratica l’onorevole (tutt’ora in carica) dichiara di essere in parlamento solo per rappresentare l’interesse delle donne e non dei cittadini.

– MANIFESTAZIONE ANTIVIOLENZA

Per chi non sa, o non ricorda, sotto un breve filmato che con amarezza ricorda quanto accadde nell’ultima manifestazione dei centri/associazioni/ecc. antiviolenza donna; sono immagini che mostro con non poco disagio ma d’altronde è giusto che si sappia, e sia chiaro, con chi si ha a che fare: http://www.youtube.com/watch?v=_1OgYjUXIu0
Questo non è essere vittima, ma è vittimismo. Non è dolore, ma rancore. Non è giustizia ma cieca vendetta. L’ANTIVIOLENZA è diventata VIOLENTA.

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