Beffa di Natale

di Giuseppe Pasqui

– Domenica 6 dicembre, tra le ore 19,10 e le ore 19,30, ignoti, dopo aver forzato la serratura della mia auto, hanno asportato dal baule il PC portatile di mio figlio ed un libro pieno di foto. Sulla borsa custodia del computer c’era una targhetta con il numero di telefono. Il fatto è avvenuto a Casalecchio di Reno nell’ultimo piano scoperto del parcheggio “CENTRO SHOPVILLE GRAN RENO”. Vittima del furto, mio figlio, a casa in congedo, a cui avevo prestato l’auto. Oltre al danno economico, quello che mi rattrista ulteriormente è dato dal fatto che sul PC, conservavo gelosamente foto che ritraggono mio figlio, oggi militare ma anche una storia che avevo scritto per lui e che gli avrei regalato per questo Natale.

Il PC, era un regalo dalla madre, la stessa dalla quale oltre 7 anni addietro il sottoscritto subii una separazione. Mi riaffiora ancora la leggerezza di quella situazione e l’assurdità di come si possa liquidare una famiglia, una storia d’amore, di figli, insomma tutto ciò su cui si basano i nostri affetti e da cui trae vita e speranza la nostra società.. con la stessa leggerezza con cui si va al bar.. a bere un caffè.

Questo è un mondo pazzo..! E da allora inizia questa triste storia, da quando mio malgrado, mi ritrovai a dover essere allontanato, come da prassi giudiziaria, sia da mio figlio allora 15 enne, sia a dover subire un autentico “esproprio” di quella che era anche la mia casa. Se penso che a un comune delinquente viene concesso gli arresti domiciliari, ad un padre, solo perché padre, viene buttato in mezzo ad una strada, mi si accappona la pelle.
Un vero “Tsunami” dettato per mano e volere dell’uomo e non certo dalla forza della natura. Ed ecco l’idea di scrivere un libro e di fondare con altri genitori una associazione di Volontariato: “Genitori Sottratti”. Nel PC oltre ad archiviare quanto pertinente all’associazione, essendo io stesso segretario, mi ero prefissato anche di scrivere la mia storia che poi non è altro che la storia di tanti, con il preciso obiettivo di fare riferimento ai figli, uniche vere Vittime di questo barbaro e assurdo sistema giudiziario che sottrae i figli a chi li ama veramente senza prima attuare doverose distinzioni fra persona e persona, scevre da ogni sorta di pregiudizio di genere creando cos’ squilibri pazzeschi con genitori di serie A (dotati di tutto ciò ch è stato tolto all’altro genitore indipendentemente da ragione e senso logico) e genitori di serie B (privati ,da una pesante mano, di beni ed affetti senza alcun riguardo né rispetto o dignità).

Quanto scritto e raccolto in quel PC ed in quel libro, non è altro che un’intero racconto di cosa si provi realmente a dover esser non solo “espropriati” di casa, figli e tanti tanti soldi buttati, ma è il racconto dettato dal padre rivolto al figlio negato. Umori, sentimenti,e talune volte rabbia. La percezione conseguente di ingiustizia,frustrazione e di abuso subito tanto più dalla Legge”quale sistema che amministra la giustizia”dove triste a dirsi, gli unici a guadagnarci sono proprio coloro che senza alcuno scrupolo “giocano” coi tuoi sentimenti al punto di privarti persino della libertà di amare.
Non nascondo di quante energie consumate, dovendo salire scale di avvocati, CTU, con il preciso intento di tornare ad essere padre a pieno titolo. Per quattro anni, dal 2002 al 2006, ho lottato dentro aule di tribunali, dando fondo ai risparmi e dedicandomi a quei pochi ritagli di tempo concessomi a starvicino a mio figlio. Mi sono sentito quasi nei panni di Dustin Hofman nel film uscito nel 1979 e vincitore di ben 5 premi Oscar : “Kramer contro Kramer” . Spesso mi sono chiesto: “possibile che dopo 30 anni, la storia drammatica delle sofferenze legate al divorzio edallo struggente conflitto legato all’affidamento dei figli,non sia stato ancora recepito…(??) Possibile che nessuno degli “addetti ai lavori” si sia mai messo nei panni di chi rivendica e chiede con forza la sacrosanta ragione a voler continuare ad esser genitore…?” Ogni anno oltre 90.000 bambini (istat 2007) che subiscono una separazione da loro mai chiesta, viene brutalmente insegnato che c’è un genitore che vince ed uno che perde. Il padre viene letteralmente annientato, relegato ad esser una comparsa, utile solo a divenire un emerito bancomat. La proprietà privata non esiste più: uno, dieci,venti anni di convivenza o matrimonio, dove a quella donna hai dato tutto, figli,tantissimo amore, la tua casa che d’improvviso non è più tua,in un cinico gioco dove non si guarda a meriti ed abitudini famigliari, ma si punisce chi più ha dato e si premia chi è più avido e scaltro. Se poi consideriamo i tempi vergognosi che si prende la giustizia, ci troviamoche fanno prima i nostri figli a divenire maggiorenni e, come nel mio caso e di tanti altri, sono i figli stessi a fare giustizia,decidendo, di andare a vivere con l’altro genitore che in maniera ignobile gli era stato sottratto.
Peccato che i momenti della crescita, dell’adolescenza persi con mio figlio, nessun giudice sarà mai in grado di restituirmeli… tanto da metter persino in dubbio la volontà espressa da mio figlio nell’ottobre 2003 di voler vivere e abitare col padre. Dall’estate 2006,anno in cui mio figlio divenuto maggiorenne, decise di trasferirsi a vivere con me, supponevo o almeno credevo che invertendo i ruoli tra genitori, godessi dello stesso trattamento riservato per anni alla madre..anche in seguito al fatto che non disponendo di altre unità immobiliari, oltre quella in comproprietà occupata dalla ex moglie,verso ogni mese il canone di affitto e partecipo alle spese straordinarie della casa in comproprietà, mentre la ex moglie,pur disponendo di reddito proprio, non contribuisce in alcun modo,neanche ad eventuali spese mediche di cui necessita il figlio. Sebbene disponga di proprietà immobiliari ereditate oltre 7 anni fa, occupa gratis la casa in comproprietà assegnatole dal giudice a gennaio 2003. Richiedo al tribunale, vista la situazione e le condizioni economiche non certo da fame della ex moglie,di contribuire al mantenimento e al sostegno economico a favore del figlio, come peraltro mi prestavo a fare io, per gli anni che il figlio viveva con la madre. Dopo quasi 2 anni, la giudice dispone a carico della ex moglie a corrispondere per il mantenimento del figlio, allora non economicamente autosufficiente, la miserevole somma di 80 (ottanta) Euro mensili a far data dalla pubblicazione della sentenza, intendendosi regolato (bontà sua) gli anni precedenti..!
Conclude disponendo a mio carico all’intero esborso relativo alle spese straordinarie necessarie per il figliolo allora studente universitario iscritto alla Facoltà di medicina,sollevando la madre da qualsiasi corresponsione..! E non finisce qui; è constatato che i presupposti per l’assegnazione della casa coniugale, di cui continua a godere gratis, pur non essendovi più i presupposti, la ex moglie, viene respinta, motivando con quanto trascritto: “ Infatti,il figlio decideva liberamente di trasferirsi con il padre,in altra abitazione del padre presa in locazione,così dimostrando di avere reciso il legame fatto di abitudini ed affetti che gli aveva sempre fatto preferire rimanere nella casa coniugale.” Vi assicuro che mio figlio mai e poi mai ha reciso le sue abitudini e tantomeno gli affetti…bensì è vero esattamente il contrario, a malincuore è stato costretto a dover lasciare la sua “vera”casa dove oltre ad aver vissuto la sua infanzia, conserva ancora oggi tutti gli amici e vicini di casa, ma per forza di cose volendo vivere col padre,sembra destinato pure lui a subire la stessa punizione…!
Come scrisse Socrate:” Chi assiste al male senza opporvisi, non è certo migliore di chi lo compie”. Ovvero, chi presta il fianco a chi cerca vantaggi personali conquistandoli sulla pelle dei figli,non può esimersi dalla propria complicità..la peggior complicità che io conosca! La stessa complicità di coloro che per pochi Euro si sono “liberati” della refurtiva: Computer , libro….ed una storia che a loro nulla interessa!

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