Caro Roberto,
ti ringrazio molto per la tua email e per le tue parole.
Sentivo fin dall’inizio del mio percorso di separazione che la cosa più
importante fosse quella di mettersi d’accordo e raggiungere un’intesa con
mia moglie che consentisse il salvaguardare il bene del bambino ed il ruolo
di ambedue genitori, nonchè la presenza di entrambi nel processo di crescita
del figlio.
Parlando all’inizio con mia moglie gli ho espresso questo desiderio,
parlandogli dei valori di intesa su cui dovremmo basarci in questa
separazione, non fosse per altro per evitare gli errori che abbiamo commesso
durante il matrimonio.
Quanto ti ho scritto lo sento veramente Roberto, e con mia grande gioia ho
successivamente ritrovato i suddetti valori persino in una legge.
Sono mosso da quanto ti ho detto Roberto, e dall’amore che io per mio figlio
e che mio figlio ha per me.
Difficilmente troverai, infatti, parole di astio o rancore nei confronti di
mia moglie, proprio perchè non sono queste, seppur presenti, a motivarmi.
Solo Roberto che sto remando con una potente corrente contro ( e credimi ne
so qualcosa .. ero canottiere !!!)
Con mia moglie infatti c’è stata sempre poco intesa. Inoltre credo che lei
abbia rancori nei miei confronti. E come se non bastasse lei vuole il
controllo assoluto, di tutto e di tutti.
La situazione si complica, vero ?
Si, e fintantochè mia moglie penserà che sia una partita fra me e lei, non
ci saranno spazi perchè si possa parlare del bene del bambino.
Viviamo in paesino sperduto a sud di Lecce, anche se io sono di Bari
(viviamo qui a causa del lavoro di mia moglie). Tempo fa gli proposi un
centro di mediazione familiare a Bari (il C.R.I.S.I. S.c.a r.l., dove lavora
la Dr.ssa Dr Vanna, di cui sto leggendo dei libri). Ma per mia moglie è
troppo lontanto.
Così ne ho trovato un altro più vicino, l’Arancia di Annie a Lecce, di cui
oggi provo a parlargliene.
Come avrei capito nostro figlio è l’unica cosa che mi interessa. Per quanto
riguarda gli aspetti economici non sono un problema.
Il trovarmi un’altra casa l’ho messo in preventivo, ma tu per “vedere” mio
filgio intendi stare insieme nella casa che mi troverò vero ?
Ti chiedo questo perchè l’avvocato mi ha spaventato parecchio, perlandomi di
poter “vedere” mio figlio a determinati orari a casa della madre.
Ma per come è fatta mia moglie, questo sarebbe un’atrocità (passerebbe il
tempo a tenerci d’occhio.
Cosa altro potrei fare secondo te ?
Se per caso mi vedi messo male, sei autorizzato a mentirmi !
Un caro saluto,
Dario

Ciao Dario, sai le nostre storie si somigliano tutte, magari ci sono separazioni più conflittuali e magari più brutte ma alla fine noi papà soffriamo tutti x i nostri figli.
Non dobbiamo scoraggiarci, vedrai che riusciremo ad ottenere un vero affido condiviso..passerà tempo,non so quanto…x me ne è passato già tanto…oggi penso "spero non accada a mio figlio" e allora….devo continuare a lottare anche x lui.
Conosco un papà di Galatina,è un bravo papà..credo che avere altri papà vicino, sia utile.