Comprendo il dolore di un padre che all’improvviso si ritrova a vedere il proprio figlio con il contagocce, motivo per cui non ho mai tenuto conto delle disposizioni del giudice. Mia figlia è libera di vedere suo padre quando vuole, quando io lavoro lei dopo la scuola è sempre a casa dei nonni paterni come succedeva prima che ci separassimo. Lei li adora e loro adorano lei. Ho preteso da tutti quando mi sono separata che mai esprimessero le loro opinioni riguardo a me e il mio ex marito davanti alla bambina,in cambio avrei dimenticato il male che mi aveva fatto. Lui è suo padre e lei deve crescere portandogli rispetto, i problemi che ha avuto con me sono una cosa che non deve riguardare nessun’altro. Non sai che gioia oggi vederli stravedere l’uno per l’altra. Ne conosco parecchi di casi di esclusione paterna e giuro che a volte mi vergogno di essere donna.
2 commenti
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Questa donna esiste veramente o è il frutto di un sogno di un papà disperato?
Dove eri 8 anni fa quando ho iniziato la mia relazione con la mi ex e attuale madre di mio figlio?
Perchè non ti ho conosciuta…….
Cara Romina,ti fa onore ciò che pensi e ciò che hai fatto e continui a fare.Le separazioni non sono un momento facile, ma l'inizio di un periodo d'incertezza della vita.Il matrimonio in fondo è l'approdo ad una condizione di maggiore garanzia che accanto a te ci sia qualcuno di cui ti fidi e in cui metti la tua vita e quella dei piccoli che nasceranno. Anche se dolorosa, la separazione dovrebbe poter permettere a ciascuno di non pensare che tutto sia finito, ne che sia l'inizio dell'incubo della privazione materiale ed affettiva.Fatte salve le condizioni economiche le persone dovrebbero capire che la guerra a prescindere non giova a nessuno, anche se riesci a mettere in mutande qualcuno/na non credo alla fine ti porti la vera felicità.Soprattutto se ci sono figli, i quali patiranno le tensioni ed il dispiacere dei genitori che non solo non si amano…ma forse si odiano…e quindi per loro c'è la paura che uno dei due patisca per causa dell'altro. Allora
basterebbe fare un discorso di uguaglianza e poi cogliere la disponibilità di ciascuno. Ma quando subentra la rabbia, il senso di abbandono, la rivalsa, si mette al centro se stessi e magari si dice pure che al centro ci sia l'interesse del minore. Chi ti parla è uno che la ex moglie accusa di voler stare con la figlia per farLe dispetto…quando sa benissimo quanto mi sia sembre sbattuto per la figlia riconoscendo lei stessa di averle dato un contributo enorme…
Ma qui siamo sul razionale….ma se la sfera emotiva prende il sopravvento si finisce per pensare che il figlio sia la medicina della sofferenza unita al fatto che potrebbe diventare il motivo di sofferenza per l'altro!
Non so se uno è cattivo di natura o quanto ci si possa diventare…però invito le donne come te a far sentire in tutte le sedi la propria voce affinchè sia la legge che l'insana cultura della discriminazione sia debellata…
A me sembra che a molte faccia comodo questa situazione perchè in fondo le donne si sentono discriminate in altri campi….ma con che coerenza e credibilità si possano cambiare le cose se poi siamo i primi noi a approfittarcene?
Grazie della tua testimonianza!
Massi