Il senato ha calendarizzato per domani, mercoledi 21 Aprile 2010, l’inizio della discussione e valutazione della proposta di legge n. 957, contenente misure correttive riferite alla legge 54/2006, che insieme a quelle della pdl 2209 completerebbero quasi nella totalità le misure volte a modificare indispensabilmente una legge che ad oggi soffre di mancata e completa definizione ed è totalmente in mano ai magistrati. Occorreva da 4 anni porre un freno ad una visione volta ad ostacolare l’intento del legislatore, ovvero garantire ai figli dei separati: la equa frequentazione di entrambi i genitori come loro sacrosanto diritto.Ad oggi purtroppo, tutte le sentenze in maniera pressochè uniforme denotano l’intento di svuotare la legge del suo intento etico, portando invece alla luce da una parte l’intento conservativo di una giustizia che accoglie malvolentieri le novità, ma anche la responsabilità di un parlamento che ha varato la legge dopo tagli e arrotondamenti dei contenuti originali fino a renderla assai poco incisiva e definita, si lasciava così la Legge 54/2006 di fatto nelle sole mani della magistratura senza definirne in modo chiaro ed autorevole le linee guida sulla sua corretta applicazione.
Dal 2006 ad oggi è apparso poi evidente che le sentenze definite “condivise” in realtà celavano e celano tutt’oggi affidi pressochè esclusivi rimarcando una visione conservativa della magistratura italiana, e questo le associazioni, insieme alle migliaia di genitori che si vedono sottrarre i figli e le migliaia di figli che si vedono sottrare i genitori hanno cominciato da subito a farlo presente a tutti in ripetute occasioni.
Ci auguriamo che questi lavori siano la base per una futura chiarezza e divengano i presupposti per stabilire con senso della responsabilità, procedure più adeguate alle necessità della società, ma anche a ribadire la sovranità del popolo e non delle istituzioni, sma oprattutto a guardare ai nostri figli con uno sguardo etico e lungimirante.
La discussione del provvedimento inizierà mercoledì 21 e ne sarà relatrice la sen. Alessandra Gallone, del PdL.Comincia così il lungo cammino parlamentare di uno dei testi di modifica del condiviso, ed è probabile che, una volta approdato alla Camera, i contenuti possano essere unificati con quelli del PDL 2209 e di altri progetti normativi in materia. Secondo il nuovo testo non potranno più essere stabiliti affidamenti detti formalmente “condivisi”, ma che vedono i figli collocati permanentemente o quasi presso un solo genitore, al quale è rimessa ogni responsabilità e cura nei loro confronti. Si introduce, infatti, il diritto del figlio ad avere domicilio presso entrambi i genitori e a frequentarli per quanto possibile pariteticamente, affidato alle cure e alla responsabilità di entrambi. Inoltre, la forma diretta del mantenimento dei figli trova inequivoca definizione attraverso l’indicazione di capitoli di spesa da rimettere alla competenza dell’uno o dell’altro genitore. La tutela dei diritti dei figli di coppie coniugate e non sposate trova una completa unificazione sul piano della competenza presso il tribunale ordinario, mentre la mediazione familiare esce dal limbo di una facoltativa segnalazione del giudice a ostilità già iniziate – di dubbia efficacia – collocandosi come passaggio preliminare, obbligatorio sotto il profilo dell’informazione, presso un centro accreditato, condizione di procedibilità per le coppie in disaccordo. Per tutte le organizzazioni che da anni combattono per una corretta applicazione del condiviso, adesso sarà importante mostrare compattezza e unità di intenti, anche perchè il percorso sarà lungo e pieno di ostacoli. Non è un segreto, infatti, che numerose forze ostili al cambiamento (tra queste, anche alcune piccole lobby femminili dell’ Italia dei valori) stiano andando in direzione ostinata e contraria rispetto a qualunque ipotesi di modifica.

troviamo i link con i testi dei discorsi che fanno i singoli parlamentari su questo argomento e linkiamoli qui.
(sul sito della camera compaiono i testi del dibattito in commissione giustizia)
ciao
gabriele
Non è esprimibile ciò che penso di tale legge ma che sia stata una legge "zoppa" e sopratutto inutilizzabile per una incapacità cognitiva delle situazioni da valutare di volta in volta da parte dei magistrati è una assoluta verità. I magistrati con tale legge hanno solamente applicato quello che è stato sempre e da sempre la banale formula: Soldi=Padre-(Filgio+madre).
Ho vissuto come tanti, troppi, quanto i giudici vivano e navighino a vista delle situazioni che giornalmente gli vengono sottoposte.
Situazioni che non chiedo vengano analizzate con una profondità abissale, per il poco tempo e la tanta legge da applicare, ma che almeno i padri non siano trattati come persone da "convincere" a trovare un compromesso con la controparte per chiudere la separazione e chiudere un "caso" alleggerendo tribunali italiani, " a modo mio". Il padre con un affidamento condiviso ha solo la parola condiviso dalla sua per il resto è tutto in mano a chi ha in affidamento il figlio, che userà nella maggiore parte dei casi a suo uso e consumo. Mettiamo Equilibrio in tutto ciò, se il padre ha l'affidamento condiviso è ora che possa parlare con gli stessi diritti e poteri della madre. E' ora.
si è importante monitorizzare l'iter di questo disegno di legge, inoltre noi tutti abbiamo la facoltà di inviare mails ai nostri rappresentanti in parlamento!
Ho trovato il seguente link
http://www.governo.it/rapportiparlamento/attivita/01_calendario/calendario_20100416.pdf
che contiene le attività parlamentari da svolgere (e ormai anche quelle svolte per l'ordine cronologico spettante).
Alla Pagina 21 ho trovato per il 21 (oggi) la seguente attività:
ore 14,30 Commissione giustizia
IN SEDE REFERENTE
Esame ddl
-957 (affidamento condiviso). – Rel. Gallone (Alessandra Gallone
SEDE CONSULTIVA ATTI GOVERNO
ANSA – Roma 19 aprile 2010 – Calendarizzato presso la Commissione Giustizia del Senato il ddl 957, comunemente indicato come « condiviso bis », poiché rivede le norme sull’affidamento dei figli introdotte dalla legge 54/2006, oggi in vigore. La discussione del provvedimento inizierà mercoledì 21 e ne sarà relatrice la sen. Alessandra Gallone, del PdL.
Scusate per la ripetizione parziale del testo che riporta la notizia nel trafiletto ANSA.
Comunque i Senatori promotori sono:
VALENTINO, CIARRAPICO, COSSIGA,
TOFANI, BEVILACQUA, THALER AUSSERHOFER, GIAI, SANTINI, RAMPONI,IZZO, AMORUSO, Nicola Paolo DI GIROLAMO, DI GIACOMO,
SACCOMANNO, Giancarlo SERAFINI, ASCIUTTI, DE GREGORIO,
SPEZIALI, STRADIOTTO, DE LILLO, AMATO e BOLDI.
("promoter" Andrea Bocelli)
Gli indirizzi mail, dei senatori promotiri, reperiti in tutta legalità, perchè pubblicati dal sito del governo, sono i seguenti (non ho elecato altre mail o i siti web ove esistenti):
gallone_m@posta.senato.it
valentino_g@posta.senato.it
(giuseppevalentinorc@libero.it)
ciarrapico_g@posta.senato.it
cossiga_f@posta.senato.it
tofani_o@posta.senato.it
(o.tofani@senato.it)
bevilacqua_f@posta.senato.it
thalerausserhofer_h@posta.senato.it
giai_m@posta.senato.it
santini_g@posta.senato.it
(giacosan@tin.it)
ramponi_l@posta.senato.it
izzo_c@posta.senato.it
amoruso_f@posta.senato.it
(info@francescoamoruso.it)
digirolamo_n@posta.senato.it (dimessosi il 03/03/2010 per lo scandalo Fastweb)
digiacomo_u@posta.senato.it
saccomanno_m@posta.senato.it
serafini_g@posta.senato.it
asciutti_f@posta.senato.it
degregorio_s@posta.senato.it
speziali_v@posta.senato.it
stradiotto_m@posta.senato.it
delillo_s@posta.senato.it
amato_p@posta.senato.it
(paolo@paoloamato.com)
boldi_r@posta.senato.it
Sarebbe d'uopo inviare una mail alla Senatrice A.Gallone nei giorni a venire, solo per sapere come si è evoluta la relazione da lei esposta o dove poterne leggere gli aggiornamenti.
Scusate vedo che la notizia risale ad aprile, ma che fine ha fatto l'iter?Si sa qualcosa?Mi fa piacere conoscere l'indirizzo email di questi nostri rappresentanti,a cui scriverò.A questo punto proporrei anche di scrivere una lettera cartacea…nella società telematica se è vero che l'invio delle email è facile….è altrettanto facile che vengano cestinate….la lettera cartacea almeno è costretto ad aprirla…e se te ne arrivano tante….ti ritrovi veramente la casella postale intasata…e se non vuoi che ti si continui ad intasare una qualche risposta la devi dare….
Visto che da aprile ad oggi è già passato tanto tempo, si pensa di poter effettuare una qualche manifestazione a Roma…davanti al senato,camera dei deputati,presidenza della repubblica…corte costituzionale….e chi + ne ha + ne metta?
Spero di avere buone notizie….
Massimo
Purtroppo la calendarizzazione del Disegno di legge è ostacolata, e il governo che traballa non aiutano di certo! Se il governo salta, salta tutto! e dovranno ripresentare tutti i DDL e I PDL di ciò che è gia' stato presentato! WIVA l'ITALIA