2010-05-31
E’ accaduto vicino a Roma, bimba in gravissime condizioni
La madre D. A., 32 anni, casalinga, è sotto choc. La donna è stata interrogata dal sostituto procuratore di Rieti, Lucia De Santis. La famiglia abita in un appartamento al secondo piano di via Anco Marzio, a Passo Corese.
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2010-05-31
lo taglia a pezzi e lo getta tra rifiuti
Sono stati i condomini a chiamare la polizia per il malodore che proveniva da uno dei bidoni delle immondizie.
Il corpo di Giorgio Zorzi è stato tagliato in cinque parti. Il figlio avrebbe usato una sega per tagliare gambe e braccia dal corpo. Lo avrebbe fatto, secondo quanto si è appreso, perché il corpo non stava nel bidone dei rifiuti organici. L’omicidio sarebbe avvenuto in casa.
Piergiorgio Zorzi è accusato di omicidio aggravato e occultamento di cadavere. Il giovane è attualmente detenuto nel carcere veronese di Montorio.
SCOPERTA DOPO CHIAMATE AL 113, C’E’ODORE TERRIBILE – La prima telefonata al 113 è giunta ieri sera da parte di un condomino che segnalava una forte puzza: “come da gatto morto provenire dai garage” ha detto all’operatore. Una decina di minuti più tardi una seconda telefonata di un altro condomino parlava di un odore nauseabondo. Una ‘volante’ si è quindi portata in Via Sant’Euproprio, nel quartiere San Massimo, prima periferia di Verona, una zona di palazzi-alveare. In uno di questi, alto 6 piani, vive la famiglia Zorzi. Gli agenti sono stati accolti da un condomino che li ha portati al garage, che era chiuso, da dove proveniva il forte odore. Mentre gli agenti chiedevano informazioni sul proprietario, è comparso nel cortile interno del palazzo, dove si trovano le scale che portano ai garage, Piergiorgio Zorzi. Il giovane, spiegando che si trovava lì per fumare una sigaretta, ha accompagnato gli agenti nel garage dove, in un angolo, si trovava un bidone di rifiuti organici, alto e stretto. Un agente ha tirato su il coperchio e ha scorto un piede. Poco dopo la polizia scientifica ha scoperto che il bidone conteneva i resti di un uomo, il cui tronco indossava ancora una maglietta. La squadra mobile ha quindi portato Piergiorgio Zorzi in Questura dove è crollato, ammettendo le proprie responsabilità.
