
09/06/2010 COMUNICAZIONE A SESSO UNICO, di Roberto Castelli-
Gli spot contro la violenza sul femminile funziona come una persuasiva nenia recitata a livello subliminale che porta ad un sonno sereno e ad occhi aperti, e ci conduce ad osservare con bonarietà e lassismo il femminile e a condannare con fermezza il maschile ANCHE davanti ai medesimi reati.
Questa mentalità è bene che tramonti al più presto, questo sessismo sprezzante e strumentale deve finire, questa impari opportunità strategica a far scivolare in un unico calderone vittime e carnefici senza distinzione è da rottamare e seppellire. Lo scopo di demonizzare il maschile tout-court, è bieco e infame, e per noi diviene determinante fare opera di disconoscimento, non ci sentiamo parte di quel maschile o di quel femminile ed il nostro diviene un manifesto d’intenti ed una presa di distanza da questo modo di fare politica e comunicazione smaccatamente di parte. Le cronache sono piene di fatti che avvalorano questa tesi sempre più veritiera e suffragata dai numeri e ci narrano che non esiste solo un uomo violento, ma esiste e persiste anche una donna violenta e sempre più scaltra avvalorata da un sistema che la premia e la sostiene comunque, lo stesso sistema che dovrebbe garantire tutti i cittadini senza distinzione. (art.3 della costituzione)
FETI ALCOLISTI
L’alcool ritrovato nel sangue dei neonati, con tassi da capogiro ha indotto i medici dell’ASL di Treviso a produrre una campagna shock in cui si vede un feto in un bicchiere di Spritz (un aperitivo molto in voga). Una denuncia contro l’alcolismo che evidenzia quanto sia sottostimato il periodo pre-parto dalle future madri che bevono tranquillamente senza mostrare quel doveroso rispetto verso se stesse diviene allo stesso tempo sintomo di scarsa responsabilità verso la vita che portano in grembo e questo la dice lunga sulla dimensione della “pregnacy di un certo tipo di “femminile”
http://www.dissapore.com/salute/spritz-baby/
PREMUROSA MATERNITA’
Pare invece assai più coscienziosa ed ansiosa di sapere chi sia il padre…la donna che scopertasi incinta, invita gli uomini più ricchi del paese, con cui ha avuto rapporti sessuali ad eseguire un test del dna, per indurli improvvisamente a diventare “RESPONSABILI” per la sua futura condizione di madre. Il fenomeno che da sempre appare un business, così comune fra certe donnette, stavolta è fatto alla luce del sole!. La lista dei (probabili) papà che dovranno sottoporsi al test comprende: sei giocatori della squadra di calcio locale, vale a dire quasi metà della rosa, due assessori comunali, un imprenditore della zona. In totale, una decina di compaesani tra cui potrebbe esserci il “fortunato” a cui la donna chiederà il necessario per il mantenimento del piccolo. fra questi nessun precario, nessun disoccupato, nessun commesso di supermercato… strano !!!
http://blog.libero.it/mio1001/view.php?id=mio1001&mm=0&gg=100309
BUONISMO ITALIA
La donna che ha permesso di guardare nel calderone, sotto al pesante e scomodo coperchio che rivela poi in realtà,ogni giorno, tracce di comportamenti assai diffusi spesso volutamente ignorati. Fa troppo male alla psiche pensare che la mamma sia assassina, non è accettabile, il cervello va in tilt.
http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo483635.shtml
DUE POVERE AMANTI
Nocera Inferiore, bimbo rapito. L’infermiera confessa, un rapimento per incastrare l’amante.
diventa una favola a lieto fine col benestare dell’altra madre naturale, anche lei a sua volta amante.
Se a rapire Luca fosse stato un uomo…lo avrebbero già massacrato, anche se fosse stato un amante.
http://www.romagnaoggi.it/cronaca/2010/6/8/163314/
PARTORIRE E’ UN PO MORIRE
Una madre romena di 40 anni, dopo aver nascosto la gravidanza al suo convivente, ha partorito ed ha ha gettato la figlia appena nata dalla finestra del bagno. Accade i primi di maggio 2010 nel cosentino, arrestata per tentato infanticidio. Sintomatica l’efferatezza ed il modo con cui la donna si è disfatta della bambina che lascia sbigottiti tutti. La depressione non spinge a sopprimere il neonato quando da tale neonato possono derivare benefici per la madre, aspetto cinicamente drammatico, ma confermato dalla cronaca degli ultimi 30 anni
BAMBINI NELLA CRONACA
Bambini abbandonati al loro destino consegnati al degrado e alla paura, a Castellaneta trovati dai carabinieri nella sporcizia e in lacrime, dietro ad un cassonetto in lacrime ed in preda alla paura, scoperto anche un neonato in lacrime… Abbandono di minore o insensibilità di madre?…
http://www.youtube.com/watch?v=-6GGfvzEbPw&feature=related
LEI, LA VIOLENTA IN MEZZO A NOI….
C’è una violenza tutta targata al femminile e lo si evince dal sito http://violenza-donne.blogspot.com/ che mira a rivelare proprio questo fenomeno rosa, senza altro scopo che mostrare l’altra metà della faccia della luna…
il sito propone una sondaggio on line senza precedenti in italia. la violenza non pare dunque essere a sesso unico.
http://indagine-violenzadomesticasulluomo.blogspot.com/
VIOLENZA
Da qualunque parte arrivi, verso chiunque venga rivolta crediamo sia da condannare. Una cosa però è certa, se siete uomini vittime di violenza, non serve chiamare l’1522 ne tantomeno “lavare i panni sporchi in famiglia”, quel numero è riservato alle sole donne e ovviamente a chi crede nelle pari opportunità.
Ecco perchè diventa fragile la posizione di un genitore che perde un figlio in seguito ad una separazione coniugale, perchè sa che c’è la complicità di un sistema giustizia che vuole fare il giustiziere, troppo spesso infarcito di visioni strumentali, rivolte a discriminare e a tenere tutti lontani da una reale cultura degli affetti verso i figli, una cultura deviata e incline a trovare le responsabilità nell’altro sesso, un terribile segnale che indica quanto sia meglio orientare le masse al lavaggio del cervello, con continui subliminali, una recita che sdogana un atteggiamento lassita verso il femminile (una per l’altra) e lo rende UNICO depositario di valori ancestrali, quali la cura esclusiva dei figli senza se e senza ma… indipendentemente e senza fare differenze fra persona e persona, fatto salvo dopo esserci accorti , molto tempo dopo, che alcune mele sono bacate e diventa impossibile dire che tutte sono buone! e gli uomini? meglio continuare a sacrificarli! come si vede poi proseguendo nella lettura
NON LO VOGLIO, LO CESTINO
Come a Cuneo, o ad Acerra, oppure a Trani o a Palermo si liberano del loro neonato e lo gettano nel cassonetto, all’interno di una borsa di plastica, storie di madri che per motivi vari dimostrano poco amore verso tutti ed una violenza inusitata verso i loro neonati. Storie di un ordinaria follia ripetitiva e tragica che tinge le cronache e ci lascia sbigottiti.
http://www.youtube.com/watch?v=VPASIEoblxs&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=PcEdOePdaRk&feature=related
http://www.youtube.com/watch?v=_YQWWUnCI_c
http://forum.adunanza.net/showthread.php?51367-Partorisce-e-getta-il-figlio-in-un-dirupo
Un sistema giustizia ed un sistema sociale molto ben radicato che pare godere nel favorire un fenomeno oramai diffuso e incomprensibile: la separazione dei figli dai loro padri, fenomeno che non fa distinzioni, fra uomini e UOMINI e che produce l’assioma per cui ogni uomo è uguale all’altro. Non serve sostenere apertamente di essere padri e genitori diversi, sensibili, responsabili, a nulla serve la differenza di carattere di maturazione di consapevolezza, siamo tutti trattati alla stessa stregua con una giustizia che troppo spesso sentenzia attraverso una visione a senso unico, sentenze fotocopia, buoni e cattivi allo stessa stregua, conta il sesso di appartenenza troppo spesso, in un sistema che NON HA TEMPO necessario (udienze di 10 minuti) per ascoltare un genitore parlare del suo rapporto col figlio. Ecco perchè ci indignamo quando le campagne antiviolenza si rivelano così pietosamente discriminatorie e cercano di far credere che da una parte ci sia il bene e dall’altra e solo in quella , risieda il male.
Proprio affinchè la vita sia, occorrono i due sessi! La vita, non è a sesso unico! e da quella e solo da quella nascono i nostri figli. Iniziamo col rispetto di tutti, stop con la demonizzazione di genere, strumentale, è ora di un cambio e di crescere nella piena coscienza della bigenitorialità e delle responsabilità che questa comporta verso i nostri figli e per la società intera, giustizia compresa, verso i loro genitori.
Roberto Castelli
genitori_sottratti@libero.it
