http://usciamodalsilenzio.blogspot.com/2009/04/assistenti-sociali-il-manganello-di-uno.html
Occorre precisare che la nostra associazione che si muove per produrre le condizioni di una effettiva bigenitorialità, non può esimersi da segnalare quello che ci viene indicato a più riprese nelle lettere dei visitatori del sito che ci evidenziano il rapporto sempre più difficoltoso coi Servizi Sociali, ed in particolare modo alla loro diffusa prassi volta a separare i figli dai genitori piuttosto che a tutelare minori e famiglie sulla strada della separazione coniugale.
Siamo consapevoli che non è compito dei Servizi Sociali far fare “la pace” a persone che hanno deciso di separarsi, ma crediamo sia doveroso mettere l’accento su tanti presunti disservizi, manchevolezze, maltrattamenti e abusi d’ufficio che paiono purtroppo sempre più frequenti. L’associazione è consapevole che far seguire alla separazione coniugale la separazione dai figli , come sempre più spesso accade proprio con l’avallo e la segnalazione dei S.S. sia sintomo di un ben scarso tatto sociale, e di una superficialità volta più al disbrigo di “pratiche” che alla reale consapevolezza del contenuto “umano” che queste pratiche comportano.
Contribuire a far crollare la relazione primaria fra figli e genitori (entrambi) per i S.S. rappresenta una rappresaglia e un dinamica agita troppo spesso senza portare a termine un compito dai contenuti rispettosi delle parti e dei minori, non rappresenta in sostanza un apporto valido a ristabilire calma e serenità e salvare il salvabile. Pare che la scissione sia l’effetto unico profuso da questi servizi,: scissione, allontanamento separazione forzata dai minori. Crediamo che sia davvero l’ora di mettere sotto la lente d’ingrandimento i S.S., ed il loro operato e verificare se oltre a rispettare il loro codice deontologico, siano in grado di far fronte sia nella sostanza che nel metodo a montagne di lavoro, con il doveroso rispetto delle famiglie e dei bambini. Sappiamo che i S.S. sono strutture spesso sottodimensionate, malpagate e sparse per il territorio senza agevolazioni, ma sappiamo che questo non li giustifica in una gestione arrogante derivante dal senso del potere incondizionato di cui fanno sfoggio troppo spesso. In pratica oltre ad essere i diretti responsabili del perdurare di una cultura “passatista” ben poco etica e ben poco ancorata alla società di oggi, disattendono quella “citizen-care” tipica dei paesi evoluti che caratterizza la “relazione istituzione-cittadino” nel nord europeo. La materia “sociale” richiede energie, risorse e professionalità cosa che i S.S. oggi forse non possono mettere in campo, anche e certamente non solo per loro responsabilità diretta, ma anche in virtù di accorgimenti indispensabili, quali imporre loro un livello professionale/culturale più alto e di maggiore profilo di quello attuale,… visto le “sommosse” popolari frequenti e così alla luce del sole!.
La redazione
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* PS: Ci teniamo a sottolineare che il link citato in prima lettura è di una persona/associazione o organizzazione che a sua volta (vedi la pagina in fonso a destra) privilegia altri link che hanno i seguenti nomi: Mammissima, Alleanza Madri Protettive, Associazione “Giu’ le mani dai Bambini”, Mamme Coraggio, Protective Mother’s Alliance International, Associazione “Io sò Carmela”, questo per specificare che la concezione BIGENITORIALE a cui facevamo riferimento all’inizio e a cui NON FANNO riferimento quelli del sito è chiara. Appare davvero triste constatare questa diatriba sul possesso dei figli e tutta questa cecità e mancanza di reale condivisone dei figli, un sintomo di una sedimentata e vecchia visione della genitorialità di altri tempi.

Ho lavorato, come Assistente Sociale per trentacinque anni in molti settori dell’Ente Pubblico e purtroppo devo ammettere, con molto rammarico, che la maggior parte delle colleghe si occupa soltanto di casi che si possono seguire dalla scrivania. Perché purtroppo c’è un problema nell’Ente Pubblico: quando ti siedi alla scrivania, non riesci più ad alzarti se non per andare a casa!
C’è come una calamita, nella sedia, che non ti permette di fare più di tante visite domiciliari per appurare se la situazione è veramente quella descritta dall’utente!!!
Difficilmente si telefona e si chiede ai colleghi, anche di altri Enti, se conoscono la persona e se hanno notizie che ci possono aiutare nella valutazione.
Non si chiede quasi mai il parere dei conoscenti che si offrono di venire a parlare con noi.
Senza consultare nessuno, tracciamo una valutazione perfetta!
“Noi già sappiamo” e il nostro sapere ci permette di dare giudizi indiscutibili.
Tutto ciò che mette in dubbio la nostra diagnosi, viene cancellato o viene ignorato e così non abbiamo più incertezze e possiamo intervenire sicuri della nostra verità!
Perciò, con assoluta sicurezza e tranquillità, mandiamo i carabinieri a prendere i minori, strappandoli alle famiglie e mettendoli nelle “case famiglie”.
Avete mai visto una casa famiglia??sono luoghi in cui i ragazzi si caricano di rabbia repressa pronti a sfogarla appena escono di lì.
Ne ho visitate tante, ma non vi ho mai incontrato un bambino felice!!
Davanti ai pianti delle famiglie e dei bambini non versiamo una lacrima: siamo veramente eroiche!!!!
Peccato che non abbiano ancor scolpito la STATUA DELL’ASSISTENTE SOCIALE!!!!!
Mi sa che farebbe la stessa fine di quella dell’Arcuri!!!!!!!!
Che poi i bambini subiscano degli shock e che avranno ripercussioni per tutta la vita, questo non è un problema nostro!
La colpa è delle famiglie che non amano i figli e non sanno educarli e degli psicologi che non sanno fare il loro mestiere e cioè: aggiustare le “ cavolate” che fanno le Assistenti Sociali!!!
Ci sosteniamo a vicenda e per ciò gli sbagli si coprono e le famiglie subiscono perché non hanno le conoscenze e le possibilità di controbattere e subiscono insieme ai loro bambini.
E se da grandi diventano dei ragazzi violenti e pieni di problemi?
“Avevamo ragione noi: -Era un bambino irrecuperabile per colpa della famiglia!!!!”
E passiamo ad un un altro caso perchè ce ne aspettano tanti, troppi, e se non sappiamo come fare a finire tutto quel lavoro, andiamo avanti cosi'.
(Un’Assistente sociale che si dissocia da simili gravi interventi errati, disumani e non professionali)
P.A.
sto constatando con rabbia e disperazione, a spese mie e della mia convivente e ancor più di nostro figlio che i servizi sociali spesso e volentieri sono la rovina del nucleo famigliare, il disfacimento dei sentimenti e rapporti umani tra genitori e figli, mi sento vittima di un ente statale perverso che tende a disunirci e distruggerci… è incredibile e non potevo credere arrivassero a tanto se non lo subivo di persona… Se c'è qualcuno che conta e che ci può aiutare per favore si faccia avanti, per il bene innanzitutti di nostro figlio e della sacrosanta unione famigliare… ho mandato e mail anche a berlusconi e radicali ma nessuno mi ha risposto… i servizi sociali sono come gli intoccabili e senza un interessamento importante si rimane vittime di gravissima ingiustizia ove le vittime sono innanzittutti il minore… grazie giulio