Affido condiviso: I radicali depositano interrogazione parlamentare

8 settembre 2010-

I radicali depositano interrogazione parlamentare
sulla mancata applicazione della legge sull’affido condiviso
La deputata radicale Rita Bernardini ha depositato una interrogazione parlamentare a risposta scritta, elaborata insieme alla Lega Italiana per il Divorzio Breve, con la quale si chiede al Ministro della Giustizia di adottare urgenti iniziative “al fine di garantire la piena applicazione della legge sull’affido condiviso (legge n. 54 del 2006) in modo tale che i diritti dei genitori separati e dei loro figli possano essere realmente tutelati”.
Di seguito si riporta il testo integrale dell’interrogazione.

Atto Camera – Interrogazione a risposta scritta 4-08504 presentata da RITA BERNARDINI mercoledì 8 settembre 2010, seduta n.366 BERNARDINI, BELTRANDI, FARINA COSCIONI, MECACCI, MAURIZIO TURCO e ZAMPARUTTI. – Al Ministro della giustizia. – Per sapere – premesso che:
nella XIV legislatura il Parlamento ha approvato a larghissima maggioranza la legge 8 febbraio 2006, n. 54, recante disposizioni in materia di separazione dei genitori e affidamento condiviso dei figli;

la portata innovativa di questo testo, in linea con l’orientamento prevalente nei Paesi dell’Unione europea, risiede nel riconoscere che «anche in caso di separazione personale dei genitori il figlio minore ha il diritto di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno di essi, di ricevere cura, educazione e istruzione da entrambi e di conservare rapporti significativi con gli ascendenti e con i parenti di ciascun ramo genitoriale»;

la legge, novellando l’articolo 155 del codice civile, si pone così l’obiettivo di riequilibrare l’asimmetria giuridica e pedagogica (considerato che ben l’88 per cento degli affidamenti hanno carattere esclusivo) che portava i minori, nella maggioranza dei casi, a perdere progressivamente ogni significativo rapporto con il genitore non affidatario;

tuttavia, nei primi quattro anni di vigenza della succitata legge, risulta una diffusa sostanziale inapplicazione da parte dei diversi tribunali della Repubblica, dovuta principalmente alla difficoltà, da parte dei giudici, a distaccarsi da precedenti prassi consolidate, che sono peraltro proprio quelle che la nuova legge intende correggere;

in particolare, la confusione nasce dall’idea che l’affidamento condiviso sia solo una nuova veste lessicale dell’affidamento congiunto già previsto dalla precedente normativa, come risulta dalla motivazione di numerose sentenze, con la conseguenza di poter trasporre nelle nuove situazioni tutta la precedente giurisprudenza;

in questo modo, molti tribunali continuano a sostenere che l’affidamento condiviso può essere concesso solo in un numero limitatissimo di casi, negandolo, in particolare, in presenza di conflittualità, tenera età dei figli, distanza tra le abitazioni dei due genitori;

al contrario, la legge n. 54 del 2006 pone invece dei limiti precisi proprio all’affidamento esclusivo, consentendolo solo nelle situazioni in cui un genitore (quello da escludere dall’affidamento) costituirebbe motivo di pregiudizio per i figli, prevedendo altresì la possibilità di condanna per lite temeraria del genitore che abbia pretestuosamente, o infondatamente accusato l’altro di essere pregiudizievole per la prole;

alla precedente ipotesi si affianca a quel che consta agli interroganti peraltro un’altra forma, più subdola, di inosservanza della legge: stabilire l’affidamento condiviso, privandolo però dei suoi contenuti qualificanti, quali la presenza equilibrata presso i due genitori (alcune sentenze introducono il concetto di «collocazione» dei figli, rendendo «collocatario» il precedente genitore «affidatario») e l’assegnazione di compiti di cura, anche sotto il profilo economico, a ciascuno di essi;

simili gravi carenze rappresentano, ad avviso degli interroganti, un danno per la collettività intera, ma soprattutto per i figli, che in caso di separazione dei genitori hanno invece diritto di mantenere, se non la famiglia, almeno relazioni positive con ciascun genitore, onde prevenire sofferenze psicologiche e danni allo sviluppo della loro personalità, che possono arrivare ad innescare depressioni, suicidi, tossicodipendenze e comportamenti asociali;

la Repubblica italiana si basa sul principio dello Stato di diritto e del rispetto della legge -:

quali iniziative nell’ambito delle sue competenze il Governo intenda assumere alla luce di quanto descritto dalla presente interrogazione e in particolare quali iniziative urgenti intenda adottare al fine di garantire la piena applicazione della legge n. 54 del 2006 in modo tale che i diritti dei genitori separati e dei loro figli possano essere realmente tutelati.(4-08504)
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Un plauso al popolo Radicale, sensibile alla causa, in un parlamento assai disattento! Grazie da parte del popolo della bigenitorialità che in italia conta migliaia e migliaia di iscritti
La redazione
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Ci comunicano però che esiste una interrogazione analoga del PDL del 28/07/2009, ancora inevasa… questo significa che DOMANDARE E’ LECITO MA RISPONDERE E’ CORTESIA…( e tacere volutamente cos’è?)

ITER ATTO CAMERA
INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA 4/03789
Dati di presentazione dell’atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 210 del 28/07/2009
Firmatari
Primo firmatario: MARSILIO MARCO
Gruppo: POPOLO DELLA LIBERTA’
Data firma: 28/07/2009
Destinatari
Ministero destinatario:
PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI
MINISTERO DELLA GIUSTIZIA
Attuale delegato a rispondere: PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI delegato
in data 28/07/2009
Stato iter: IN CORSO
Atto Camera
Interrogazione a risposta scritta 4-03789
presentata da MARCO MARSILIO
martedì 28 luglio 2009, seduta n.210

MARSILIO. – Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro della giustizia.- Per sapere – premesso che:
la legge 8 febbraio 2006, n. 54, «Disposizioni in materia di separazione dei genitori e affidamento condiviso dei figli», identifica quale principale interesse dei figli il loro diritto di mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno dei genitori, di ricevere cura, educazione ed istruzione da entrambi e di conservare rapporti significativi con gli ascendenti e con i parenti di ciascun ramo genitoriale;
il provvedimento in questione, stabilendo quale regola generale l’affidamento condiviso, pone inequivocabilmente i genitori sullo stesso piano;
da un punto di vista sostanziale, la legge indirizza il giudice ad adottare provvedimenti che rendano concreto l’affidamento condiviso per ciò che riguarda i tempi di permanenza dei figli con i genitori, il mantenimento degli stessi e l’uso della ex casa familiare;
in caso di separazione e divorzio, i padri vengono sempre più spesso discriminati e privati dell’affidamento dei figli senza giustificato motivo;
tale situazione ricade anche sui nonni paterni, a volte costretti a sostenere economicamente i propri figli senza neanche avere il diritto di vedere i nipoti
-:
quali iniziative intendano intraprendere al fine di garantire la reale e completa parità tra i genitori ed assicurare una piena applicazione della legge n. 54 del 2006 sull’affido condiviso;
se non ritengano opportuno assumere iniziative volte a modificare la normativa vigente tenendo conto di alcuni principi quali:
a) la residenza dei figli presso entrambi i genitori con uguali tempi di permanenza;
b) la fissazione di adeguati strumenti giuridici che consentano agli ascendenti
di rivendicare ed ottenere rapporti significativi con i nipoti;
c) il mantenimento diretto dei figli da parte di entrambi i genitori.

Un commento

  1. Per tutte le loro lotte, i Radicali sono l'unico partito che merita rispetto, perchè sono sempre stati coerenti e convinti.
    Gli altri partiti come l'idv o il pdl, o il pd, e altri con tutte le loro correnti e correntine interne, con tutti i loro equilibrismi, con tutto il loro volere essere sempre un po’ più furbetti degli altri, non sono mai credibili e attendibili!
    L'Onorevole Rita Bernardini è un onorevole "con le palle" e semmai si prendesse a cuore questo argomento credo che potrebbe fare molto di più di tanti altri.
    In bocca al lupo, ed intanto grazie all'Onorevole Rita Bernardini.

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