L’accusa era infamante: aver molestato sessualmente per dieci anni la figlia di primo letto della moglie. Ieri, un noto imprenditore sassarese è stato assolto al termine di un processo che ha devastato la sua vita di uomo e di padre.(foto: Il pm Roberta Pischedda)
I giudici hanno infatti trasmesso gli atti alla Procura della Repubblica perché valuti eventuali ipotesi di reato a carico della giovane accusatrice. La sentenza riabilita l’accusato e punta il dito contro l’accusatrice, ma non può guarire le ferite prodotte da quella che secondo i giudici era una bugia frutto della fantasia malata di una ragazza. Una menzogna che ha mandato in frantumi il rapporto tra due figli e il loro padre. Da quattro anni l’imprenditore non può frequentare i bambini nati dal matrimonio con la madre della sua accusatrice. L’uomo era stato sospeso dalla potestà genitoriale nel 2007: un provvedimento precauzionale che era stato adottato dal tribunale per i minorenni a tutela dei piccoli.
Per il protagonista, questo è stato l’effetto collaterale più straziante della vicenda processuale. Una storia che non lo ha fatto finire dietro le sbarre solo perché nel 2007 non era obbligatorio, come oggi, l’arresto per i reati a sfondo sessuale. La spinosa vicenda aveva lasciato interdetto anche il magistrato titolare dell’inchiesta. Il pm si era mosso con grande cautela per fare chiarezza, ma aveva preferito evitare il carcere all’indagato. A convincere il pm che fosse necessario un processo era stata una perizia che aveva definito la ragazza attendibile nel senso «psichiatrico forense». Come dire che, se vuole, la giovane può dire la verità. Il processo ha ruotato intorno a quel «se vuole».
Durante il dibattimento i giudici hanno ascoltato una storia controversa, a tratti inverosimile, con l’imputato presunto protagonista di nefandezze delle quali nessuno si era reso conto. «Quando avevo quattro anni – ha detto in aula la ragazza, che oggi ha superato i vent’anni – mi svegliava la notte per farmi vedere i film porno. Poi, mentre mamma dormiva, mi portava nella zona industriale e mi faceva assistere ai suoi rapporti sessuali con prostitute. È andata avanti per dieci anni e mia madre non si è accorta di nulla. Ho deciso di parlare quando sono diventata maggiorenne, per paura che anche la mia sorellina subisse ciò che avevo subito io».
Accuse gravissime e senza prove. Sullo sfondo c’erano rancori sedimentati tra ex coniugi, denunce e accuse cadute nel vuoto. Sotto i riflettori sono finite le dinamiche di una separazione culminata, nel 2005, con una denuncia per maltrattamenti e mancata assistenza. Accuse che hanno portato l’uomo davanti a un gup che lo ha prosciolto. Gli estratti conto e le testimonianze raccontavano, infatti, un tenore di vita agiato e un contesto familiare sereno. La denuncia della figliastra era arrivata mentre era in corso l’udienza preliminare.
La ragazza si era presentata in questura e aveva raccontato che il patrigno, dal quale viveva separata da anni, l’aveva trasformata per dieci anni in un giocattolo umano per le sue depravazioni. Una verità smentita da alcune lettere, prodotte della difesa, dove l’allora bambina si rivolgeva al patrigno con parole piene di affetto. La giovane donna ha confermato le sue accuse in tribunale, mentre sua madre ha affermato di non essersi resa conto di nulla. «Ma lei a chi crede?» ha chiesto l’avvocato difensore Stefano Porcu. Una domanda che ha spiazzato la donna, parte civile con gli avvocati Antonio Secci e Claudio Mastandrea. «Non saprei – ha risposto -. Se parlo con mia figlia credo a lei, ma se ascolto il mio ex marito ho tanti dubbi».
Le accuse prive di riscontri non hanno convinto i giudici. Il pm Roberta Pischedda ha chiesto l’assoluzione dell’imputato con la formula dubitativa, ma il collegio ha riabilitato l’imprenditore con un’assoluzione piena e ha trasmesso gli atti alla Procura perché proceda, se lo ritiene opportuno, nei confronti della accusatrice. L’imputato ora cercherà di riottenere la potestà genitoriale sui figli, per riavviare un dialogo stroncato quattro anni fa.Daniela Scano
