Oggi parlo d’altro di quello che c’è fuori dall’orticello in cui guardiamo tutti i giorni, quell’orticello che ci assorbe tante energie, che mentre stiamo zappettando, potrebbe essere travolto.

E noi possiamo realmente riflettere in maniera obiettiva? Essere indignados significa essere indignati? A Roma abbiamo visto cosa è successo, poi la caccia al mostro vista dalla parte dei media, in quell’unico monitor che entra in tutte le case capillarmente e parla di altri indignados, quelli istituzionali, e li dipinge come vuole. Noi non possiamo parlare al televisore, ma lui a noi si e ci narra ciò che vuole, lo sappiamo da lungo tempo.

Appare dunque così chiaro che il mostro veste con abito scuro e casco nero?
Un vero e proprio -uomo nero- da combattere?, i cattivi col casco nero, e gli altri? tutti buoni?
Riporto uno scritto che può far riflettere:

…da Genova ad oggi sono trascorsi 10 anni di grandi manifestazioni pacifiche che hanno dimostrato che il potere se ne frega altamente di quanto le masse siano capaci di mobilitarsi in modo generico, civile e democratico. Milioni di persone in piazza in tutto il mondo ma tutte incapaci di prendere posizione per la paura di essere etichettati come “terroristi”, una paura creata ad arte dalla propaganda di guerra. Oggi esiste la paura di essere etichettati come “violenti”, ed anch’essa è stata costruita ad arte, seguendo gli stessi schemi propagandistici. Tutti i media, tutti i leader politici ripetono in continuazione il mantra che solo le manifestazioni pacifiche possono vincere, che la violenza non porta a nulla ecc ecc. Come se a loro premesse davvero la nostra vittoria! Perché dicono queste cose? Sono preoccupati per noi?
Desiderano in uno slancio di masochismo che nasca e cresca un grande movimento pacifico e democratico che li spazzi via e così ci danno dei preziosi consigli? Non credo proprio. Il potere sa bene (al contrario di alcuni di noi) che le masse in movimento producono comportamenti diversi e contraddittorii: il loro obiettivo è sfruttare questi comportamenti per dividere. Violenti e pacifici, pacifici contro violenti, e loro che fingono di fare il tifo per i pacifici. In realtà non fanno il tifo per nessuno, vogliono solo fregarci. Veramente pensi che una sassaiola, qualche fumogeno, un paio di bancomat bruciati siano una cosa gravissima, una provocazione capace di “distruggere un movimento” come dice “Il Fatto”? Queste sono le favole che piacciono ai giornalisti, non la realtà. Oggi esiste una frangia di giovani che esprime un’opposizione radicale all’esistente, che non crede alle manifestazioni pacifiche e, quando se ne presenta l’occasione, attacca i simboli del potere. Vi sembra strano? Vi sembra così grave?
G.L.
Essere etichettati da terroristi fa paura, per la semplice ragione che ci hanno insegnato a consumare a casa davanti alla tv, vedere telenovelas e a comprare nei supermercati, con un livello vitale minimo garantito ed una economia che da decenni ha continuato a mangiare se stessa , stoltamente e in modo irriverente verso le persone, verso di me e di te, verso i miei e i tuoi figli, verso un intero pianeta, intenta ad ingozzarsi subito e ora, senza preoccuparsi di garantire un futuro, di nutrire la vacca che tira l’aratro, ne ripiantare ciò di cui si nutre o che dovrebbero mangiare i suoi vitelli domani, o ai nostri discendenti.( ci vedete assonanze con parole come: politica ? ci avete visto bene.). Stamane il video di casa, dice che la disoccupazione è al 14%…c’è da crederci sia solo il 14? da consumatori ad ex-consumatori senza soldi, nemmeno per pagare l’affitto, o il cibo, la povertà dilaga, straripa, nemmeno per il mantenimento alle nostre ex! Era così che doveva finire? a noi chi ci garantisce il mantenimento? Vedremo se vi sarà comprensione da chi i soldi li vuole tutti i mesi, !

Consumatori, quieti e chini, attenti non muoverci per non dare soddisfazione a chi sta dietro di noi, ma forse non è proprio così che dovrebbe andare, non dovremmo avere nessuno alle spalle, men che meno dietro, o no?

Ma questi…non sono dietro, ma in mezzo, e chi sono???

Con queste magliette zozze mai lavate e utilizzate per i lavori sporchi? Usate la volta scorsa… coi caschi argento nuovi? Con la panzotta e la bisaccia a tracolla, con una possibile ricevente o trasmittente con auricolare celata da bandana e bretella diagonale che spunta da sotto il braccio sinistro (vedi filo bianco con spinotto…ascoltavano la partita?). Che c’entrano questi coi movimenti storici? Infausti presentimenti, con rigonfiamento sotto le ascelle (primo a sinistra), gente fra i 35 e 45 anni, non certo ragazzi. Chi sono? Chi? Infiltratos? indignados? Chi ? Alcuni presenti anche nella foto della vetrina infranta.

Dopo le finte troupe di giornalisti utilizzate a Montecitorio per quietare gli animi e permettere di sfogare l’indignazione dei manifestanti due settimane fa, passiamo ad altri attori, e nel caos totale la vera strategia è quella di indignare tutti immobilizzando tutti, per far riemergere istituzioni di nuovo paladine di giustizia? Chi lo sa?!! Non che chi si arrabbia non ne abbia tutte le ragioni, anzi….ma la, partita si fa di difficile comprensione.

Chi sono gli amici e i nemici?…chi ci rappresenta? Chi abbiamo eletto? E’ il PD l’alternativa al PDL? La destra alla sinistra? Le madri ai padri? Siamo in un sistema poltiglia, dall’economia alla politica, allo stato sociale, al diritto di famiglia, alla globalizzazione! Questo immobilizza alcuni ed esaspera altri.

http://www.youtube.com/watch?v=3XLp2LMega0&feature=share

E mentre noi badiamo al nostro orticello, alla magistratura che secondo il nostro modo di vedere non fa il suo lavoro secondo regola, agli amici e finti amici che ci lisciano il pelo per poterci usare meglio alle prossime elezioni (ci saranno prossime elezioni?), lo scenario generale si tinge di tinte sempre più cupe. La pentola a pressione bolle e mi pare di cogliere che la valvola sia pericolosamente da troppo tempo otturata. Sarò pessimista? …vedremo.
Parlare di indignazione è comunque lecito, i costi della politica si abbattono su tutti noi in maniera abnorme, in un paese con tanti, troppi fra parlamentari e poltici rispetto l’intera europa, e anche per questo ci si deve indignare. Alla partita di domenica a Roma si sono contate 60 auto blu, politici con scorta allo stadio, e per questo si può essere indignati? Michele Serra sull’editoriale di repubblica scrive che i Black Blok sono come l’economia americana speculativa, fanno danni e non si rendono conto dei costi che provocano…scusate ma politica e magistratura, in italia si rendono conto allora dei costi che generano e che pagano i cittadini? Ci sono gli indignados spagnoli che sostengono che solo in Italia c’è un coinvolgimento dei partiti e corporazioni così massiccio fra gli indignados, in Spagna il movimento fa capo a semplici cittadini, mentre qui c’è anche la Fiom, i partiti ! Ovvio allora che qui può capitare qualcosa che non succede invece nelle altre nazioni! C’è di che essere indignados? Indignados anche costatando, sempre dentro a quel monitor che arriva in tutte le case, che chi si riempe la bocca di indignazione rappresenta il potere che dovrebbe in qualche modo anche dare il buon esempio! Davanti a questa prospettiva c’è davvero di che essere indignados e anche addondantemente schifados!

Una certezza: siamo parte del tutto, ne più ne meno di altri indignati, ognuno per i propri validi motivi.
…ognuno guardi dentro di se e dica in cuor suo: -io non ce l’ho con nessuno e non sono indignato- se è in grado di farlo!

Roberto Castelli

Un commento

  1. Roberto,
    la tua descrizione dei fatti è eccellenti. Il tuo "STATO VIENI FUORI" in piazza Montecitorio rieccheggia ma temo che lo Stato sia alla ricerca di qualche teoria dell'alibi per trovare colpevoli. A noi hanno solo saputo dire che non dovevamo alzare la voce, già come in una classe di catechismo.
    Non sono indignato, MA voglio che mio figlio cresca anche con suo padre. Con pace vera.
    Grazie Roberto per questa tua lettura e descrizione
    Alessandro Fino

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