L’ha deciso il tribunale dei minori, ma i Camparini possono impugnare l’atto La piccola va a scuola e vive, lontano da Reggio, seguita dalla nuova famiglia
di Tiziano Soresina Il tribunale dei minori di Bologna ha deciso: la piccola Anna Giulia – che ha ora 6 anni – è stata dichiarata adottabile, il che soprattutto significa che non ritornerà dai genitori Massimiliano Camparini e Gilda Fontana, a cui è stata sospesa la potestà genitoriale e protagonisti nel 2010 di due clamorosi blitz nei quali portarono via la figlia per poi essere rintracciati all’estero (la prima volta in Slovenia e la seconda in Svizzera). Una decisione che non sarà facile da accettare dai coniugi Camparini – assistiti dall’avvocato Francesco Miraglia – visto quello che è accaduto in questi mesi: la coppia ha più volte criticato i servizi sociali e il tutore della bambina (l’avvocatessa Sabrina Tagliati), parlando esplicitamente di situazione assurda, portando il loro caso anche alla ribalta nazionale partecipando a diverse puntate di “Chi l’ha visto?” su Rai3. E non sono mancati neppure i sit-in di protesta – coinvolte alcune associazioni e padri, madri o nonne “fantasma” provenienti da varie regioni – davanti al tribunale minorile felsineo in occasione delle udienze per discutere dell’adottabilità di Anna Giulia. Il 20 giugno scorso, in un’udienza durata più di quattro ore, i giudici minorili avevano ascoltato i genitori e i nonni paterni e materni. Inoltre era stato deciso che i coniugi Camparini si sottoponessero a una serie di incontri con psicologi, assistenti sociali e servizi di salute mentale. «Hanno lasciato aperto una porta – aveva commentato l’avvocato Miraglia – visto che potevano invece decidere per l’adottabilità e in ogni caso è una nuova possibilità data ai genitori». Una porta che, stando alla decisione del tribunale minorile, si è poi chiusa, anche se sul piano giudiziario la vicenda potrebbe non fermarsi qui, in quanto i Camparini possono impugnare il provvedimento entro trenta giorni. E Anna Giulia? Dalla tarda primavera scorsa non è più a Reggio nella comunità religiosa che l’aveva accolta, ma è stata affidata ad una famiglia che vive lontano dalla nostra città. Da settembre la piccola è seduta su un banco di prima elementare, mentre la famiglia ora affidataria potrebbe diventare nei prossimi mesi quella adottiva, se la decisione del tribunale minorile sullo stato di adottabilità venisse confermata in appello. http://gazzettadireggio.gelocal.it/cronaca/2011/10/19/news/anna-giulia-sara-adottata-non-tornera-dai-genitori-1.1603433
