Non esiste un automatismo fra il miglioramento della condizione economica dell’ex marito onerato e l’aumento dell’assegno divorzile a favore della parassita, essendo a tal fine valutabili solo quei mutamenti che, durante il matrimonio, potevano costituire sviluppi naturali e prevedibili dell’attività svolta. La sanguisuga non ha diritto all’aumento dell’assegno di divorzio per l’eredità ricevuta dal limone spremuto. Mentre l’importo aumenta proporzionalmente agli emolumenti percepiti dall’azienda di famiglia [fusion_builder_container hundred_percent=”yes” overflow=”visible”][fusion_builder_row][fusion_builder_column type=”1_1″ background_position=”left top” background_color=”” border_size=”” border_color=”” border_style=”solid” spacing=”yes” background_image=”” background_repeat=”no-repeat” padding=”” margin_top=”0px” margin_bottom=”0px” class=”” id=”” animation_type=”” animation_speed=”0.3″ animation_direction=”left” hide_on_mobile=”no” center_content=”no” min_height=”none”][quindi la predatrice lucra ugualmente].
Cosi ha sancito la Corte di cassazione con la sentenza numero 28903 del 27 dicembre 2011.
La Corte di appello di Catania ha richiamato il principio secondo cui possono valutarsi solo quei mutamenti che, durante il matrimonio, potevano costituire sviluppi naturali e prevedibili dell’attività all’epoca già svolta.
Il caso riguarda una coppia di Catania. Dopo il divorzio lui aveva ricevuto un’eredità ed un aumento dello stipendio percepito per la collaborazione con l’impresa di famiglia (un albergo). Per questo la parassita aveva chiesto un aumento del contributo ed i giudici avevano accolto l’istanza.
Il bancomat-umano ha presentato ricorso in Cassazione contro la doppia conforme di merito.
L’assegno è stato di fatto aumentato per i maggiori introiti ricevuti come direttore dell’albergo di famiglia e non per l’eredità.
Su quest’ultimo fronte dalle motivazioni si evince che tale eredità non può accrescere l’assegno perchè non sussistono automatismi: vige sempre il principio del tenore di vita goduto in costanza di matrimonio.
Fonte: www.cassazione.net
Chi fosse interessato alla sentenza integrale può richiederla contattando il ns sito
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