A cura del Dott. Paolo Pozzetti, Psicologo

“Come sapete “posso parlare” della PAS sia perché padre di un bimbo che ne è vittima, sia perché ho i “famigerati” titoli per farlo. La PAS è una violenza psichica con delle ripercussioni psicopatologiche e delle conseguenze cliniche di una gravità immane. La PAS tende il bambino a divenire un bugiardo patologico con una invasione nell’area a confine tra i disturbi di personalità e quella psicotica. La gravità è che anche se dovesse poi ritornare presente la figura del padre, questa non verrebbe più vissuta con la naturalezza e la neutralità con cui il vissuto dovrebbe formare l’esperienza, ma purtroppo , con un continuo stato di ansia e iper controllo che la psiche spinge a conflittualizzare con i sentimenti emergenti e che conduce il bimbo a produrre o fuga delle idee e/o stati di rimurginazione o manipolativita ambientale e degli elementi di comodo che facilmente lo possono condurre ad uno spettro di personalità borderline. L’ignoranza delle madri spesso con la attuazione delle privazioni relazionali, se in un primo momento creano uno stato complice e fusionale poi gli si ritorce contro poiché il bambino superata la fase di dipendenza dalla madre e del suo giudizio, per reazione la vede e soprattutto la sente come una presenza “in dovere” di uccidere per riacquistare l’individualità proprio perché l’Edipo non vi è stato … Quindi in definitiva la PAS è una sindrome ad esito infausto dalle conseguenze sociali ben più gravi del solo concetto etico in se.”