Riduzione dell’assegno di mantenimento in favore del figlio se il padre sta male e non riesce a lavorare

Irrilevante che l’uomo sia proprietario di immobili e socio di varie società

È legittima la riduzione dell’assegno di mantenimento per il figlio se le condizioni di salute del padre gli precludono ogni attività di lavoro, nonostante sia socio di varie attività e sia proprietario di immobili.
Lo ha sancito la Corte di cassazione che, con la sentenza 3390 del 12 febbraio 2013, ha confermato la modifica della Corte d’appello di Genova circa il provvedimento del Tribunale per i minorenni di Genova, disponendo l’affidamento esclusivo del figlio alla madre e riducendo l’assegno di mantenimento per il figlio a carico del padre, un 62enne ligure.
Entrambi ricorrono in Cassazione. 
La sesta sezione civile ha ritenuto giustificata la riduzione dell’assegno visto che lo stato di salute non gli permette di fare nessun tipo di attività di lavoro. Ma non solo. Per la Suprema corte è irrilevante che l’uomo abbia degli immobili di proprietà e sia socio di alcune attività. Pertanto, l’affidamento esclusivo rimane alla madre e l’assegno di mantenimento per il figlio a carico del padre è ridotto.
Fonte: www.cassazione.net

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